NAPOLI – “Probabilmente porteremo il decreto in Consiglio dei ministri già la settimana prossima, credo martedì, e recupereremo quelle norme che avrebbero dovuto in qualche modo corredare già il primo provvedimento”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, da Napoli rispondendo a una domanda sulla manifestazione dei comitato dei cittadini dei Campi Flegrei in programma a Roma dopodomani, giovedì 8 ottobre. “Manifestare è sempre una cosa consentita a tutti – ha aggiunto – ma il Governo credo che abbia dato vicinanza ai Campi Flegrei”. E sulla stea linea interviene Forza Italia attraverso la propria rappresentanza territoriale.Il primo pacchetto di interventi per i Campi Flegrei ha concluso il suo percorso parlamentare. Il decreto legge 144 è stato convertito definitivamente e mette sul tavolo risorse per le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni, per gli edifici danneggiati e per la sicurezza del territorio. Una risposta che Forza Italia considera importante, ma ancora insufficiente rispetto alle conseguenze che il bradisismo sta producendo tra Pozzuoli, Bacoli e l’intera area flegrea. Il provvedimento interviene innanzitutto sul contributo di autonoma sistemazione destinato alle famiglie con l’abitazione principale sgomberata per inagibilità dopo gli eventi sismici del 31 luglio e del primo agosto. Durante l’esame parlamentare è stato inoltre esteso al 15 settembre il termine relativo ai provvedimenti di sgombero. Il contributo può arrivare a 900 euro al mese per i nuclei più numerosi e accompagnare le famiglie fino al rientro nell’abitazione o alla soluzione stabile dell’emergenza abitativa, comunque non oltre il 31 dicembre 2027. Il capitolo economicamente più consistente riguarda però le case. Viene istituito un fondo da 100 milioni di euro, 30 milioni nel 2026 e 70 nel 2027, destinato alla riqualificazione sismica e alla riparazione dei danni delle abitazioni principali inagibili interessate dagli ultimi eventi. Nel decreto trovano spazio anche gli interventi per ridurre la vulnerabilità sismica degli edifici e una questione particolarmente sentita sul territorio: la messa in sicurezza dei costoni rocciosi. Le opere potranno entrare nei programmi commissariali quando risultino necessarie alla sicurezza della popolazione, alle procedure di allontanamento e alla funzionalità delle aree individuate dalla Protezione civile. Risorse specifiche vengono poi assegnate a Pozzuoli e Bacoli per servizi pubblici e infrastrutture strategiche: un milione nel 2026 e un milione e mezzo nel 2027. È su questo quadro che intervengono Carmine Morelli, segretario cittadino di Forza Italia a Pozzuoli, e Rosario Di Roberto, consigliere metropolitano di Forza Italia. La loro posizione arriva mentre per l’8 ottobre è prevista a Roma una manifestazione sui Campi Flegrei. «Rispettiamo pienamente chi manifesterà e comprendiamo le ragioni di famiglie, commercianti e cittadini che chiedono risposte più ampie. Ma una cosa è chiedere al Governo di completare il lavoro, altra cosa è far passare l’idea che nulla sia stato fatto», sostengono i due esponenti azzurri. Il punto, per Forza Italia, è separare quanto è già diventato legge da quanto resta ancora sul tavolo. E l’elenco delle questioni aperte è lungo: contributi fino al cento per cento per gli interventi necessari, seconde case, immobili danneggiati ma non completamente inagibili, patrimonio Acer, sostegni a commercianti, imprese e professionisti, scuole, tributi, mutui, viabilità e vie di fuga. La partita politica si sposta così sul nuovo decreto dedicato specificamente ai Campi Flegrei annunciato dal Governo. Morelli e Di Roberto chiedono che sia quello il provvedimento con cui affrontare i nodi rimasti fuori dal decreto 144. Resta inoltre sul tavolo la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza. «Nessuno minimizzi i problemi, ma nessuno cancelli ciò che è stato già ottenuto», è il messaggio dei due rappresentanti di Forza Italia. Il decreto 144 segna dunque un passaggio concreto, ma non chiude il dossier flegreo. Adesso l’attenzione si concentra sulle misure ancora attese e sui tempi con cui potranno diventare realtà.

