Idea Pirlo per la panchina azzurra: Italiani spaccati sul nome del nuovo ct

L’aria di ripartenza della nazionale rischia già di non essere più così fresca. Se il giudizio generale era stato quasi unanime su Giovanni Malagò come presidente federale e soprattutto su Paolo Maldini come direttore tecnico, il possibile arrivo di Andrea Pirlo in panchina spacca critica, tifosi e commentatori.
Così come le istituzioni del calcio: mentre Malagò, Maldini e l’advisor Leonardo accelerano per incontrare l’ex regista campione del mondo nel 2006, la Lega di Serie A si interroga. Non è un mistero che, dopo aver spinto per Malagò, i club della massima serie avrebbero visto in Antonio Conte l’uomo ideale per succedere a Gattuso e all’interregno di Baldini. Per loro, Pirlo è una scommessa eccessiva in questo momento storico, dopo tre qualificazioni mondiali fallite.
La preferenza dell’ex presidente del Coni ricade invece su Roberto Mancini, a cui lo lega un grande rapporto di amicizia e di stima amicizia, consolidato negli anni.
Insomma, altro che tutti uniti. Il rischio è quello di ricominciare con divisioni interne già note e forse ancora più marcate rispetto al passato. La nuova Figc prosegue lo stesso per la sua strada e anzi accelera, con l’obiettivo di arrivare alla fumata bianca per il nuovo ct entro l’inizio di settimana prossima per poi presentarlo all’assemblea con gli stessi club di Serie A il prossimo 23 luglio. Con tanto di organigramma definito, difficile dire rinnovato perché si potrebbe rivedere l’ex capo delegazione Gigi Buffon (stavolta come team manager?) dopo il tracollo di Zenica.
Come ormai noto, il “Maestro” sarebbe il profilo individuato dal nuovo direttore tecnico Paolo Maldini e dal suo advisor Leonardo, mentre il tecnico campione d’Europa nel 2021 è molto apprezzato dal presidente della Figc, Giovanni Malagò, a cui è legato da un lungo rapporto di stima e amicizia.
Per questo, nonostante la volontà della Lega Serie A di puntare sulla certezza Antonio Conte e il sogno dei contatti con Pep Guardiola, difficilmente si verificherà una virata per un nome diverso da Pirlo o Mancini. Le discussioni e i confronti tra Malagò e Maldini-Leonardo continuano, dopo le call in video e l’incontro di persona a Milano. L’obiettivo è quello di arrivare a una sintesi tra le posizioni diverse e poi intensificare i contatti con il candidato scelto e chiudere l’accordo.

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