Iannuzzi: «La banca un presidio di comunità»

«Una banca dovrebbe essere più di un semplice luogo in cui si parla di numeri. Una banca dovrebbe essere un punto di riferimento, un presidio positivo sul territorio». La salernitana Ilaria Iannuzzi dirige la filiale della Banca Nazionale del Lavoro di Potenza, in Basilicata. Da febbraio, dopo essere entrata nell’istituto di credito nel 2005, è alla guida dell’agenzia di viale Marconi con una visione chiara: gestire il team con spirito di squadra e coltivare relazioni con la comunità locale trasformando uno spazio tradizionalmente associato ai conti e alle operazioni finanziarie in una realtà attiva e (pro)positiva del territorio. Un impegno che proprio pochi giorni fa si è concretizzato con la prima edizione della Bnl Cup, un torneo di subbuteo che ha unito sport, solidarietà e socialità coinvolgendo quattro regioni del Sud e raccogliendo fondi a favore di Telethon per sostenere la ricerca sulla malattie genetiche rare.
Direttrice Iannuzzi, come nasce l’idea di organizzare un torneo di Subbuteo all’interno di un istituto di credito?
«L’idea è nata dall’entusiasmo di un nostro direttore, contagiato dalla passione condivisa con un collega di agenzia per questo sport. Abbiamo subito colto l’opportunità di trasformare quella passione in un evento di successo. Per me il subbuteo evoca ricordi d’infanzia: da bambina passavo interi pomeriggi a guardare i miei cugini giocare. Ritrovare oggi quell’atmosfera in filiale, tra adulti e bambini, è stato emozionante».
Quanto conta, per una banca, essere vicina al territorio e alla sua comunità?
«Una banca non dev’essere percepita solo come sportello per operazioni finanziarie. Una banca deve essere luogo vivo che partecipa alla crescita sociale e culturale del territorio promuovendo iniziative e sostenendo cause collettive. Era importante – in questo senso – creare un evento unico e memorabile che lasciasse un’impronta e indicasse una direzione. Il torneo di calcio da tavolo è stato un’occasione per condividere momenti di socialità positiva, ribadire l’importanza delle relazioni umane e affermare il nostro impegno a essere un partner attivo e responsabile del territorio e della comunità».
La Banca Nazionale del Lavoro è da anni al fianco di Telethon. In che modo questo legame si è rafforzato anche a Potenza?
«Da oltre trent’anni la nostra banca sostiene la ricerca scientifica con raccolte fondi e iniziative di sensibilizzazione. La partnership con Telethon ha permesso di finanziare migliaia di progetti e di sostenere centinaia di ricercatori. Crediamo che la ricerca sia fondamentale per trovare cure e trattamenti efficaci e siamo orgogliosi di contribuire a questa causa. La Bnl Cup è nata proprio con questa finalità sociale: sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Ci siamo riusciti grazie alle donazioni di tanti raccogliendo duemilacinquecento euro. Siamo orgogliosi e ringrazio quanti ci sono stati vicini».
Nuovi progetti in cantiere?
«Sì, la Bnl Cup è stata solo l’inizio di un percorso che intendiamo sviluppare nei prossimi anni per essere vicini al territorio e alle questioni sociali. Abbiamo scelto settembre come mese simbolico, subito dopo la pausa estiva, ma stiamo già lavorando a eventi speciali per il periodo natalizio. L’obiettivo è far diventare questo torneo una tradizione annuale e affiancarlo ad altre iniziative, anche di tipo culturale, che rafforzino il nostro legame con la comunità».

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