Alternativa per la Germania, la formazione sovranista guidata dal duo Weidel (nella foto) – Chrupalla, sorpassa per la prima volta la coppia Cdu/Csu e diventa primo partito del Paese. Questa la fotografia politica tedesca scattata ieri dall’Insa: il sondaggio realizzato dall’istituto di statistiche vede AfD attestata a quota 26%, un punto e mezzo sopra Cdu/Csu. Ad oltre dieci punti di distanza fa la sua comparsa l’Spd, inchiodata ad un 14,5% che certifica la crisi dei socialdemocratici tedeschi, acuita dalla disastrosa esperienza del governo Scholz fondato su una litigiosa coalizione “semaforo” composta da Spd, Verdi e Liberali.
Ad insidiare da sinistra i socialdemocratici c’è Die Linke, la formazione di sinistra sembra aver trovato nuovo smalto come dimostra anche l’incoraggiante risultato ottenuto nelle recenti elezioni in Nordreno – Vestfalia, Land che ha visto Die Linke superare la soglia di sbarramento con un 5,6%. Continua, invece, la crisi profonda dei Verdi: il sondaggio Insa colloca i Grüne al quinto posto nelle preferenze dell’elettorato tedesco, con un 11% bel lontano dai risultati degli anni scorsi, quando gli ambientalisti hanno raggiunto e superato il 20%.
I liberali dell’FDP sembrano anch’essi avvitati in una crisi di difficile soluzione, con in più – a differenza dei Verdi – dei risultati che li collocano ormai stabilmente sotto la soglia del 5%, traguardo minimo da superare per accedere alla ripartizione dei seggi tanto a livello locale che federale.
Discorso leggermente diverso quello che riguarda il BSW, il movimento fondato e guidato dall’ex parlamentare della Linke Sahra Wagenknecht. Ben radicato nelle regioni orientali del Paese – corrispondenti ai Länder della vecchia Repubblica Democratica Tedesca – dove il BSW ha raggiunto risultati a due cifre, il movimento della Wagenknecht fa molta più fatica ad affermarsi ad ovest.
Questa presenza a macchia di leopardo sulla carta politica tedesca fa sì che ad oggi il BSW sia stimato al 4% dei consensi a livello nazionale.
Decisamente risolto, invece, il problema del radicamento ad ovest per Alternativa per la Germania: le elezioni in Nordreno – Vestfalia, dunque in un Land occidentale, dello scorso 14 settembre hanno visto AfD triplicare i voti, passando dal 5 al 14.8%.
Un dato ancor più interessante se si tiene presente che l’analisi dei flussi elettorali in occasione delle ultime elezioni federali ha evidenziato come Alternativa per la Germania sia il partito più votato tra i giovani (si ricordi che in quella tornata elettorale per la prima volta hanno votato i 16enni).

