I 90 anni che cambiarono l’Italia Il racconto della vita di Berlusconi

I 90 anni che cambiarono l’Italia

NAPOLI – Novant’anni di Silvio Berlusconi (nella foto in alto in una delle sue ultime visite a Napoli) raccontati attraverso le trasformazioni dell’Italia che lo ha visto protagonista, dalla televisione alla politica, dall’impresa alla comunicazione. Un percorso che attraversa decenni di storia nazionale e che sarà al centro dell’evento promosso dal segretario regionale di Forza Italia in Campania, Fulvio Martusciello, e dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, in programma martedì 29 settembre, dalle ore 16, nella Sala Italia della Mostra d’Oltremare di Napoli, in viale Kennedy 54 (nella foto a centro il dress code della manifestazione). L’iniziativa nasce con l’obiettivo di proporre un racconto a più voci della figura di Berlusconi, mettendo insieme esperienze, generazioni e linguaggi differenti. Non soltanto la vicenda politica, dunque, ma anche quella imprenditoriale e televisiva, il rapporto con l’informazione e la comunicazione, le immagini che hanno segnato l’immaginario collettivo e quelle che, a distanza di anni, continuano a circolare sui social network e a essere conosciute anche dalle generazioni più giovani. Un percorso che parte idealmente dagli anni precedenti alla discesa in campo e arriva fino alla lunga esperienza politica che ha caratterizzato la storia italiana degli ultimi decenni. Un modo, spiegano gli organizzatori, per affrontare una figura che ha attraversato ambiti diversi della vita pubblica italiana e che nel 1994 ha fatto il suo ingresso sulla scena politica nazionale modificandone linguaggi, modalità di comunicazione ed equilibri.
«Non una commemorazione, ma un racconto a più voci, costruito per parlare non soltanto a Forza Italia ma al Paese e per mettere insieme generazioni diverse intorno alla figura dell’uomo che nel 1994 cambiò il linguaggio e gli equilibri della politica italiana», spiegano Martusciello e Gasparri presentando l’appuntamento. Il pomeriggio sarà condotto dal giornalista e conduttore Mediaset Giuseppe Brindisi, affiancato da Martina Manzo e Fiorenza Ceniccola, responsabili Immagine e Comunicazione di Forza Italia Campania. Il programma prevede la partecipazione di alcune delle principali firme del giornalismo italiano, chiamate a confrontarsi e a ripercorrere, da differenti prospettive, le diverse stagioni della presenza pubblica di Berlusconi.
Sul palco della Mostra d’Oltremare interverranno Maurizio Belpietro, direttore de La Verità e Panorama, Andrea Pancani, vicedirettore del Tg La7, Pietro Senaldi, condirettore di Libero, Paolo Liguori, direttore editoriale di Tgcom24, e Vincenzo Di Vincenzo, direttore del Mattino. Paolo Del Debbio, giornalista e conduttore Mediaset, parteciperà invece in collegamento.
La formula dell’incontro punta quindi a intrecciare il racconto giornalistico con quello politico e televisivo, in un appuntamento che gli organizzatori hanno definito «aperto» e «pop». Una scelta pensata per evitare, nelle intenzioni dei promotori, una celebrazione rivolta esclusivamente agli iscritti e ai militanti del partito e per trasformare l’iniziativa in un’occasione di riflessione più ampia sulla figura di Berlusconi e sull’impatto che ha avuto nella società italiana. Non mancheranno i contributi istituzionali. In collegamento video interverranno il segretario nazionale di Forza Italia, vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’europarlamentare e responsabile nazionale della Consulta di Forza Italia, Letizia Moratti. Alla manifestazione è inoltre prevista la presenza dei dirigenti nazionali e territoriali di Forza Italia.
Al centro del racconto ci sarà anche il rapporto tra Berlusconi e la comunicazione. La televisione rappresenta infatti uno degli elementi attraverso cui la sua vicenda personale e professionale si è intrecciata più profondamente con la trasformazione del Paese. Accanto alla televisione, l’imprenditoria e poi la politica, con l’ingresso sulla scena nazionale nel 1994 e la successiva costruzione di un’esperienza politica destinata a protrarsi per decenni. L’evento di Napoli vuole così mettere in fila episodi, immagini e protagonisti di stagioni differenti, creando un ponte tra chi ha vissuto direttamente quegli anni e chi, più giovane, li conosce anche attraverso i contenuti che continuano a essere riproposti sulle piattaforme digitali e sui social. È proprio il rapporto tra memoria e presente uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di parlare a generazioni diverse, evitando che il racconto rimanga confinato all’interno del perimetro politico di Forza Italia. Da qui la scelta di coinvolgere giornalisti, conduttori e rappresentanti politici con esperienze differenti e di utilizzare una formula che alterna interventi dal vivo e collegamenti.
«Abbiamo voluto un evento aperto, pop, capace di raccontare Berlusconi senza ingabbiarlo in una celebrazione», spiegano Martusciello e Gasparri. «Il 29 non parleremo a noi stessi e non parleremo soltanto a Forza Italia: parleremo al Paese».

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