Guardiola dice addio ai Citizens: ora la panchina dell’Italia è possibile?

Ormai è ufficiale: Pep Guardiola a fine stagione lascerà il Manchester City. Quello del catalano nelle ultime settimane è stato un nome anche accostato, forse in maniera un po’ provocatoria, alla panchina dell’Italia. Secondo quanto appreso da LaPresse da fonti vicine all’allenatore, lo spagnolo si è detto disponibile a discutere un suo possibile incarico di commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio. Un’ipotesi a cui l’ormai ex guru del City starebbe guardando con interesse.
Per lui si tratterebbe di un ritorno in Italia dopo le esperienze da calciatore con le maglie di Roma e Brescia. L’unico ostacolo alla trattativa in questo momento è rappresentato da una Federcalcio in attesa di eleggere il nuovo presidente che si dovrà occupare dell’ingaggio del prossimo ct azzurro. L’attuale presidente dimissionario Gabriele Gravina si occupa delle questioni di ordinaria amministrazione fino alle elezioni del 22 giugno, dove a contendersi la poltrona di via Allegri saranno Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Al momento, dopo le dimissioni dell’ex ct Gattuso e di parte dello staff tecnico, la Nazionale è nelle mani del tecnico dell’Under 21 Silvio Baldini che la guiderà nelle prossime due amichevoli con Grecia e Lussemburgo. Certo, l’approdo di Pep sulla panchina dell’Italia sarebbe un’operazione da studiare a tavolino. Non solo per la parte sportiva, ma soprattutto dal punto di vista finanziario. Guardiola al City guadagnava circa 28 milioni a stagione a cui ne vanno aggiunti una dozzina per il suo staff: cifre che la Figc non potrebbe garantire nemmeno lontanamente. Per rendere possibile questo matrimonio lo spagnolo dovrebbe dunque fare un grosso sacrificio sull’ingaggio. Ma chissà che, a questo punto della carriera, per Pep l’aspetto economico non possa passare in secondo piano.
Intanto Guardiola diplomaticamente glissa sull’argomento: “Il mio futuro? Riposo. Non allenerò per un po’, altrimenti sarei rimasto qui. Devo fare un passo indietro. Ora ho bisogno di respirare un po’ e rilassarmi, starò fuori un po’. Non si tratta di dieci anni, a parte sei mesi trascorsi a New York, ma di 17-18 anni, con tutti che mi chiedevano ogni tre giorni di fare il triplete e di vincere la Premier League. Le parole di Pep Guardiola sul suo futuro sono arrivate durante la conferenza stampa in vista del match di Premier League con l’Aston Villa, di fatto la sua ultima partita sulla panchina dei Citizens.

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