“Goku” La Gumina si prende la scena La “fusione” con D’Ursi è già tormentone

C’è chi sul secondo gol personale ha scomodato paragoni importanti, con gente del calibro di Marco Di Vaio e David Di Michele. C’è chi invece è andato a spulciare le statistiche per pescare l’ultima tripletta realizzata da un calciatore Salernitana. Oltre 3 anni ci sono voluti per lasciarsi alle spalle le prodezze di Boulaye Dia, che nel 3-3 con la Fiorentina si prese definitivamente l’Arechi con una prestazione da urlo che lo consacrò come bomber da podio alle spalle dei soli Lautaro Martinez e Osimhen. Altri tempi, eppure da quel 3 maggio del 2003 ne sono passati di calciatori con l’ippocampo sul petto. Se prima ancora era stato Milan Djuric a margine di Salernitana-Cittadella 4-2 (aprile del 2019), il Super Saiyan granata è ora Antonino La Gumina. Si è preso il pallone e l’Arechi con due reti che dicono tanto delle qualità della punta siciliana, fulminea in occasione della prima rete, quando ha approfittato di una respinta sbilenca della difesa del Potenza. Da fuoriclasse il secondo sigillo, con controllo orientato e destro all’incrocio dei pali, il terzo, nuovamente da sinistro, da centravanti vero, come testimonia la fame e il tempismo con i quali ha attaccato il pallone servito da D’Ursi. E proprio con il compagno di reparto l’intesta è sembrata in netta crescita, anche fuori dal campo. Proprio dopo il sigillo che gli è valso la tripletta, infatti, La Gumina si è lasciato andare a una esultanza particolare con l’attaccante ex Sorrento, bravo nel lavoro sporco e di raccordo tra centrocampo e attacco. Sotto la Curva Sud i due, cavalcando l’anime Dragon Ball, hanno messo in scena l’epico gesto della “Fu-sio-ne”, giocando proprio sull’aspetto da Saiyan dello stesso La Gumina, già in passato quando sfoggiato il look platinato esibito ieri fu paragonato a Goku sui social e omaggiato con grafiche a richiamare il manga del maestro Akira Toriyama. Per il biondo attaccante si tratta della prima tripletta in assoluto tra i professionisti, ne aveva realizzate un paio ai tempi della Primavera con il “suo” Palermo, e con il centro di Foggia fanno quattro in campionato. L’applauso di Lescano fa il resto, l’attaccante rimasto 90’ in panchina non ha potuto far altro che elogiare la serata di gloria di un suo compagno di squadra e di reparto, e La Gumina ha ricambiato rassicurando sulla possibilità di giocare in coppia anche con il puntero argentino. In attesa di capire se e quando Cosmi proverà a schierarli in tandem, La Gumina si prende la scena, dopo aver ammesso che l’idea del suo arrivo in granata era nata già diversi mesi fa. “Il direttore Faggiano lo conosco da tempo, abbiamo lavorato insieme alla Sampdoria, ci siamo sentiti già verso fine maggio. Quando mi ha prospettato la possibilità di venire qua, gli ho detto di portarmi subito a Salerno perché volevo vedere questa grande piazza”. Accontentato dopo tre mesi, si può tranquillamente dire che si sono visti inizi peggiori…

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