Prima dei fuochi d’artificio per l’inizio del nuovo anno. Ma dopo un mese abbondante di pirotecniche fibrillazioni interne. Roberto Fico ha nominato il trentuno dicembre la squadra di governo regionale: dieci assessori, quattro donne e altrettanti espressione del territorio salernitano. Nell’esecutivo, però, il vero peso specifico resta Napoli, con un importante riconoscimento politico alla provincia di Benevento che arriva come una fumata bianca – o, meglio, “clemente” – al termine di ripetute frizioni con il sindaco e leader di Noi di Centro, Mastella. «Ringrazio le forze politiche e civiche per il confronto e il contributo alla formazione della Giunta» ha detto Fico. «Siamo pronti a lavorare al servizio dei cittadini campani mettendo in campo esperienza, professionalità e competenze, cura del territorio e ascolto dei bisogni delle persone». Il governatore ha poi aggiunto: «Affronteremo questo incarico con responsabilità e con il massimo impegno che i cittadini e questa straordinaria regione meritano. È solo attraverso il lavoro di squadra che potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, nell’interesse esclusivo della comunità». Resta ai margini, almeno in questa fase, la provincia di Caserta, dove i primi malumori già si sono fatti sentire. A Fico toccherà dunque, smaltite le dichiarazioni di giubilo istituzionale e dopo aver tenuto per sé le deleghe a Sanità, Bilancio e Fondi Europei, rimettere mano al bilancino con la partita delle presidenze di commissione e, a seguire, con il vasto sottogoverno che gravita attorno a Palazzo Santa Lucia. Nel segno del rinnovamento, ma senza strappi eccessivi. Da buon mite Cinque Stelle, in sala democristiana. Il perno politico dell’esecutivo è Mario Casillo, nominato vicepresidente con deleghe a Trasporti, Mobilità e Mare. Ingegnere di Boscoreale, lunga esperienza amministrativa, Casillo è uno dei maggiorenti del Partito democratico campano e rappresenta l’area che fa riferimento a Stefano Bonaccini. Al governo del territorio e al patrimonio va Enzo Cuomo, sindaco dimissionario di Portici ed ex senatore. Esponente del Pd area Schlein, porta in dote una lunga esperienza istituzionale e un profilo amministrativo spendibile su uno dei dossier più delicati della legislatura. Per Politiche sociali e Scuola la scelta cade su Andrea Morniroli, cooperatore sociale di lungo corso. È uno dei profili tecnici indicati dal Pd area Schlein. Sarà chiamato a gestire un assessorato chiave nel rapporto con il mondo del welfare, del terzo settore e dell’istruzione. All’Ambiente, alle Politiche abitative e alle Pari opportunità arriva Claudia Pecoraro, avvocata e vicepresidente del Consiglio comunale di Salerno. È in quota Movimento 5 Stelle e rappresenta uno degli innesti più caratterizzati sul fronte della sostenibilità e dei diritti. Una nomina che ha anche una valenza politica più ampia, perché riapre il perimetro del campo largo in vista delle prossime elezioni amministrative di Salerno, dove è previsto il ritorno di Vincenzo De Luca. Confermato nell’esecutivo regionale, in segno di continuità con la precedente stagione di governo guidata proprio da De Luca, Fulvio Bonavitacola: per lui deleghe alle Attività produttive e allo Sviluppo economico. Per dieci anni vicepresidente di Palazzo Santa Lucia, Bonavitacola è iscritto al Pd ma approda in Giunta in quota area deluchiana “A testa alta”. Il Turismo, la Promozione del territorio e la Transizione digitale vengono affidati al salernitano Enzo Maraio, segretario nazionale del Partito Socialista Italiano. Per Lavoro e Formazione entra Angelica Saggese, di Oliveto Citra, ex Pd ed esponente di Italia Viva. Il suo ingresso avviene in quota Casa Riformista. La Cultura, gli Eventi e il Personale vengono invece affidati a una scelta diretta del presidente: Ninni Cutaia. Siciliano, già dirigente del ministero della Cultura, è stato direttore del Teatro Mercadante di Napoli e del Teatro di Roma, oltre che commissario del Maggio Musicale Fiorentino. Alle Politiche giovanili, allo Sport e alla Protezione civile, con un ampio pacchetto che comprende Biodiversità, Riforestazione, Pesca, Acquacoltura e Tutela degli animali, va Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde, in quota Avs, “Sole che ride”. Chiude il quadro Maria Carmela Serluca, vicesindaca di Benevento, chiamata a guidare l’Agricoltura. È la rappresentante di Noi di Centro e il segnale politico rivolto al Sannio – e a Mastella – dopo le tensioni delle scorse settimane.

