Per il centrodestra campano la nascita della Giunta guidata da Roberto Fico è il punto di caduta di un regolamento di conti interno alla maggioranza, in particolare dentro il Partito democratico. «La nomina dei nuovi assessori della giunta regionale campana di centrosinistra conferma, purtroppo, che siamo di fronte a un regolamento di conti interno al Pd e alla coalizione che sostiene il nuovo governo regionale» attacca Gigi Casciello, coordinatore regionale di Noi Moderati. «Non tutte le scelte effettuate appaiono fondate su criteri di esperienza e di provata capacità nei settori affidati, e alcune nomine sollevano interrogativi che meritano attenzione, anche alla luce di possibili conflitti di interesse e delle ombre che emergono dal caso Portici, su cui sarà necessario fare piena chiarezza». Casciello richiama poi il ruolo dell’opposizione in Consiglio regionale: «Ci auguriamo che i rappresentanti del centrodestra sappiano vigilare con rigore, così come promesso in campagna elettorale, affinché non vi sia alcuna tentazione consociativa». Ancora più severo il giudizio di Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che parla di una Giunta «nata male» sia nel metodo che nella sostanza. Nel mirino finisce innanzitutto la scelta del presidente Fico di trattenere per sé deleghe strategiche. «Sanità, Bilancio e fondi europei» annota Sangiuliano «sono ambiti che richiedono competenze specifiche e una dedizione assoluta. Sul Bilancio occorre confrontarsi con l’apposita commissione consiliare e avere esperienza di finanza pubblica, proprio mentre la Regione va in esercizio provvisorio. Lo stesso vale per i fondi europei, che richiedono conoscenze dei complessi meccanismi comunitari». Critiche anche all’assetto delle deleghe ambientali. «L’Ambiente è slegato da Biodiversità, politiche di riforestazione, pesca, acquacoltura e tutela degli animali. Ci viene da osservare: se all’Ambiente togli questi elementi chiave, cosa resta?» incalza Sangiuliano. Sulla stessa linea la Lega. Il deputato e coordinatore regionale Gianpiero Zinzi definisce la Giunta «monca e confusa». «C’è ben poco di cui essere soddisfatti e c’è solo da preoccuparsi» afferma il dirigente del Carroccio. «La Giunta Fico è priva di assessorati importanti, confusa nella distribuzione delle deleghe e povera di competenze». Per Zinzi si tratta del «risultato di settimane di lotte interne al centrosinistra finalizzate solo all’occupazione del potere», con un Pd che «esprime tre esponenti maschi e si ricorda delle pari opportunità come uno slogan solo quando le scelte toccano ad altri», fino alla «definitiva messa in un angolo dell’ex presidente Vincenzo De Luca, che ne esce completamente ridimensionato».

