Lavoro sodo, tanta dedizione e una valanga di coraggio. Sono questi gli ingredienti della splendida annata agonistica che sta vivendo il Circolo Nautico Salerno. Ed è proprio il presidente Giarletta ad analizzare il momento e le prospettive.
Undici su undici. Continua il percorso a punteggio pieno del Circolo Nautico Salerno…
“Undici vittorie su undici partite non sono mai casuali. Sono il risultato di una programmazione seria avviata da oltre 2 anni, di un lavoro quotidiano svolto con grande professionalità dello staff tecnico e soprattutto della mentalità che si è costruita all’interno del gruppo.
Quando si riesce a mantenere un percorso netto per così tante giornate significa che ogni componente della squadra – dagli atleti allo staff tecnico, fino alla società – sta lavorando nella stessa direzione.La cosa che mi rende più orgoglioso è vedere una squadra che non si accontenta mai. Nonostante i risultati arrivino con continuità, la squadra continua ad affrontare ogni partita con la stessa concentrazione e lo stesso rispetto per l’avversario. Questo è un segnale di maturità sportiva molto importante”.
Dopo la vittoria della doppia cifra, a Catania altra affermazione di forza. Che orgoglio le danno questi ragazzi?
“La partita di Catania rappresentava uno snodo importante del nostro percorso. Andare a giocare in trasferta, su un campo difficile e contro una squadra organizzata e costruita per vincere, non è mai semplice. Il fatto che la squadra abbia fornito una prestazione così solida e convincente dimostra il valore tecnico ma soprattutto il carattere di questi ragazzi.
Quello che mi rende particolarmente orgoglioso non è soltanto il risultato, ma il modo in cui arriva. Stiamo vedendo una squadra che gioca con grande identità, che sa soffrire nei momenti difficili e che riesce a mantenere equilibrio anche quando la partita sembra già indirizzata.Questi ragazzi stanno dimostrando un grande senso di responsabilità verso la società e verso la città. Indossare la calottina del Circolo Nautico Salerno significa rappresentare una tradizione sportiva importante, e loro stanno onorando questo impegno con grande serietà”.
Siete la grande candidata del vostro girone al ritorno in A2, come si gestiscono pressione e favori del pronostico?
“Quando una squadra ottiene risultati importanti è inevitabile che aumentino le aspettative e anche la pressione. Tuttavia credo che la pressione faccia parte dello sport e, se gestita nel modo giusto, può diventare anche uno stimolo positivo.Il nostro approccio resta lo stesso di inizio stagione: grande umiltà e concentrazione partita dopo partita. Non abbiamo mai parlato di pronostici o di classifiche prima del tempo. Il campionato si vince con la continuità, con il lavoro quotidiano e con la capacità di restare concentrati anche nei momenti in cui tutto sembra andare bene”.
C’è il rischio di “sedersi” o di considerare già centrato l’obiettivo?
“Nel mondo dello sport questo è sempre un rischio, soprattutto quando i risultati arrivano con continuità. Ma proprio per questo motivo stiamo cercando di mantenere alta la soglia di attenzione.La cosa positiva è che all’interno dello spogliatoio vedo una grande maturità. I ragazzi sanno bene che il campionato non si vince a febbraio o a marzo ma alla fine della stagione. Ogni partita può nascondere delle insidie e basta abbassare la concentrazione anche solo per qualche minuto per compromettere una gara”.
Tenendo conto delle problematiche legate all’impiantistica, questi risultati acquisiscono ancora maggior valore?
“Assolutamente sì. Se guardiamo il percorso della squadra considerando anche tutte le difficoltà logistiche e organizzative che abbiamo dovuto affrontare, il valore di questi risultati aumenta ulteriormente.Allenarsi senza poter contare su un impianto ed adeguato rappresenta una difficoltà enorme per una squadra di pallanuoto”.
A proposito di impianti: Vitale ancora chiusa, dello start ai lavori nessuna notizia. Com’è la situazione?
“La situazione della Piscina Vitale continua a rappresentare una delle principali criticità per la nostra società e, più in generale, per tutto il movimento natatorio della città. Parliamo di un impianto storico, che per anni è stato il punto di riferimento per la pallanuoto e per gli sport acquatici a Salerno, e che oggi purtroppo resta ancora chiuso senza che ci siano notizie concrete sull’avvio dei lavori.
Come società continuiamo a fare la nostra parte con grande senso di responsabilità, affrontando sacrifici organizzativi e logistici importanti pur di garantire alla squadra e al settore giovanile la possibilità di allenarsi e competere. I risultati che la prima squadra sta ottenendo in questa stagione dimostrano la forza del gruppo, la qualità del lavoro dello staff e la grande determinazione dei nostri atleti”.

