Gaza, cresce il numero delle vittime palestinesi: oltre 75mila in 15 mesi

Il bilancio delle vittime dei primi quindici mesi di guerra nella Striscia di Gaza è più alto di quello stimato finora: a fronte dei 49mila morti segnalati dalle autorità sanitarie palestinesi, a perdere la vita sotto i bombardamenti israeliani sarebbero state oltre 75mila gazawi. Dato ancora più inquietante e drammatico è costituito dal fatto che oltre il 56% di questi morti è rappresentato da donne. bambini ed anziani. Ovvero da categorie che certamente non possono essere annoverate nelle fila dei combattenti delle diverse milizie palestinesi impegnate contro le Idf.
A disegnare un quadro ben più fosco di quello apparso finora, è lo studio pubblicato mercoledì scorso sulla rivista medica The Lancet Global Health, frutto di una ricerca condotta all’interno della Striscia di Gaza rivista medica The Lancet Global Health. Autore principale è Michael Spagat, professore alla Royal Holloway, Università di Londra.
Accanto alle vittime dirette dei combattimenti e dei bombardamenti israeliani la ricerca evidenzia anche come molti palestinesi abbiano perso la vita nella Striscia di Gaza per il generale peggioramento delle condizioni dI vita, ad iniziare dal progressivo collasso del sistema sanitario ed ospedaliero, per arrivare poi alla carenza di cibo e, più in generale, dei principali beni di prima necessità. «Le prove combinate – scrivono gli autori della ricerca – suggeriscono che, al 5 gennaio 2025, il 3-4% della popolazione della Striscia di Gaza è stata uccisa violentemente e che si è verificato un numero considerevole di morti non violente causate indirettamente dal conflitto».
Lo studio pubblicato su The Lancet Global Health finirà probabilmente per riaccendere lo scontro sui costi umani del conflitto: se, infatti, l’Onu ha ritenuto attendibili i dati forniti dalle autorità sanitarie palestinesi, Israele li ha sempre contestati, sostenendo che si tratti di numeri gonfiati e basati su stime fornite da enti che, direttamente o meno, sono ricollegabili ad Hamas.
Ad oggi le fonti palestinesi stimano in 72mila le vittime accertate della fase acuta conflitto – stima che andrebbe rivista al rialzo sulla base di quest’ultima ricerca – mentre sarebbero un numero impossibile da stimare con esattezza, ma comunque nell’ordine delle diverse migliaia, i corpi ancora rimasti sotto le macerie degli edifici distrutti nel corso dei combattimenti.

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