Gattuso: “Vincere 9-0 con la Norvegia? Difficile ma mai dire mai nella vita”

Dopo la vittoria sofferta contro la Moldova, l’Italia si prepara ad affrontare sull’ultima gara del “Gruppo I” di qualificazione ai Mondiali 2026 contro la Norvegia. A causa della netta differenza reti a favore di Haaland e compagni, ai fini della classifica la sfida conta poco (servirebbe vincere con nove gol di scarto per la qualificazione diretta), ma gli azzurri sono chiamati a dare una risposta importante sul campo in vista dei playoff a cui ormai sono condannati. “Vincere nove a zero con la Norvegia è impensabile – ha detto il ct Gattuso -. Però nel calcio tutto è possibile e mai dire mai…”. “La partita contro la Norvegia sarà una tappa importante del percorso per capire il nostro livello – ha aggiunto -. Dobbiamo dare continuità a ciò che stiamo facendo perché ci giochiamo l’orgoglio e non dobbiamo fare sciocchezze in vista dei playoff”. Prima della conferenza il ct ha parlato a Sky Sport. “E’ una tappa del percorso e serve per alzare l’asticella.
Ringraziamo i 70mila che verranno allo stadio perché è il record della storia di incassi per la Nazionale – ha detto Gattuso -. Per noi è importante vedere a che livelli siamo. Giochiamo contro una squadra fortissima che abbina tecnica e velocità”. “Calafiori sapevamo che aveva dei problemi e lo ringraziamo per la professionalità e l’attaccamento che ha dimostrato – ha aggiunto -. Abbiamo provato e potevamo fargli stringere i denti, ma non era corretto ed è stata giusta la scelta di farlo tornare.
Al suo posto uno tra Buongiorno e Mancini”. Poi sull’attacco: “Pio non ha nessun esame a San Siro, deve giocare e non deve farsi prendere dalla pressione. E’ giovane e sta dimostrando grandissime cose. Si muove bene, dà qualità e quantità. Deve aiutare i compagni, pedalare e battagliare e se c’è l’occasione buttarla dentro”.
“I playoff? Noi dobbiamo sentire i giocatori in questi prossimi tre mesi che saranno lunghi. Organizzarci bene, andarli a trovare e provare a stare almeno 48 ore insieme nella sosta di febbraio – ha aggiunto -. Dobbiamo guardare bene le loro prestazioni e sperare di arrivare ai playoff nelle migliori condizioni”. “Le polemiche e le parole di La Russa sui fischi con la Moldova? Rispetto quello che ha detto, ma La Russa non era sicuramente allo stadio, secondo me non ha visto neanche la partita – ha concluso -. Io i fischi li ho sempre accettati, ma quando si sente qualcuno che ti augura la morte e che minaccia di venire a Coverciano c’è qualcosa che non mi torna…”.

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