SALERNO – 50 minuti. Tanto è bastato per emozionare la calda platea del Teatro delle Arti, che ieri sera si è trasformato in una curva. O meglio la curva, la Sud Siberiano per intenderci.
Davanti a circa 500 appassionati, l’associazione di promozione sociale Macte Animo 1919, presieduta dal giornalista Umberto Adinolfi ha presentato il docu-film dedicato al 50° anniversario della nascita del movimento ultras di Salerno.
21 settembre 1975, una data scolpita nel cuore di tutti i tifosi granata. Quel giorno tenne a battesimo gli Ultras Bar Nettuno, un gruppo di “malati” della Salernitana capeggiati da Adolfo Gravagnuolo e Salvatore Fruscione. L’idea in nuce era quella di creare a Salerno una cellula ultras sullo stile dei gruppo del nord Italia (Fossa dei Leoni, Commandos Tigr, Brigate Gialloblu), ma con la passione e i colori del Sud.
E così quella domenica, partendo dal Lungomare Trieste, i primissimi ultras della Salernitana s’incamminarono lungo via Velia e poi ancora su Corso Vittorio Emanuele, Piazza Malta fino a raggiungere Piazza Casalbore.Qui la deviazione storica, non più ingresso in tribuna bensì in curva Nuova, dove gli Ultras Bar Nettuno si collocarono nella parte centrale. Lo striscione – invece – fu posizionato notte tempo nella parte alta della gradinata, per far bella mostra di sè.
E da lì che è partita la storia degli Ultras Salerno, quella storia finita nel docu-film proiettato ieri sera e diretto da Fernando Inglese.
Grazie al supporto ed alla collaborazione di tutti i gruppi della Curva Sud Siberiano, è stata anche organizzata una mostra fotografica all’interno del teatro, con centinaia di foto che raccontano decenni di vita ultras in giro per l’Italia.
L’evento – trasmesso in diretta da Canale 82 SeiTv sia sul digitale terrestre che sulle piattaforme social di Facebook e Youtube, è stato preceduto dai saluti di rito e da un talk – condotto dal giornalista Dario Cioffi – dove i protagonisti sono stati appunto i padri fondatori del movimento ultras di Salerno. Tanti gli aneddoti raccontati dai protagonista di un’epoca irripetibile, dove tutto era molto più semplice rispetto ad oggi, dove la passione ultras non era imprigionata in regole di comportamento in stile carcerario, dove insomma si era davvero liberi di fare il tifo per la propria squadra senza legacci e catene burocratiche.
Alla serata sono intervenuti – tra gli altri – i rappresentanti del Centro Coordinamento Salernitana Clubs, l’amministratore delegato della U.S. Salernitana 1919 Umberto Pagano (accomapagnato dallo Slo Antonio Ianniello e dall’Addetto Stampa Alfonso Avagliano.
Al termine della serata, i gruppi della Curva Sud Siberiano hanno poi voluto salutare il pubblico presente con un momento finale assolutamente da brividi come solo gli Ultras Salerno sanno fare.

