Un viaggio fra scienza e fantascienza per immaginare futuri desiderabili. Al via la XXXIX edizione di “Futuro remoto”, la prima e più importante manifestazione italiana di diffusione della cultura scientifica e tecnologica promossa da Città della Scienza, organizzata insieme alle sette università campane e in collaborazione con la Regione e i principali centri di ricerca nazionali. Un’esplorazione visionaria delle sfide del presente per un grande esercizio collettivo di riflessione sui futuri possibili e su come le scelte del presente possono plasmare il mondo di domani. In calendario da ottobre a febbraio 2026, numerosi appuntamenti: conferenze-spettacolo con grandi nomi della scienza e della cultura, incontri per approfondire temi di attualità, e innovative azioni di citizen science per diventare protagonisti della ricerca. Cuore pulsante della manifestazione sono i laboratori interattivi e i Future Lab, percorsi esperienziali progettati per “allenare l’immaginazione” e acquisire strumenti pratici per orientare le azioni quotidiane verso un futuro più consapevole.
Al centro i valori chiave che guidano la missione di Città della Scienza, filo conduttore dell’intera manifestazione: lo sviluppo sostenibile, la transizione digitale e “One Health”, l’approccio olistico e interdisciplinare che riconosce l’interconnessione tra la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi. «Con Futuro Remoto 2025 – dice Riccardo Villari, presidente della fondazione Idis-Città della Scienza – non vogliamo solo raccontare il futuro, ma fornire gli strumenti per costruirlo. In un mondo che cambia a una velocità senza precedenti, la capacità di immaginare futuri diversi è una competenza fondamentale. Vogliamo – conclude – che Città della Scienza sia il luogo dove questa immaginazione prende forma, alimentata dalla scienza, guidata dall’etica e condivisa da tutta la comunità». Dedicato ai musei come nuovi luoghi per il benessere psicofisico e sociale, è il prossimo appuntamento “FutureLab: cultura e salute per un nuovo cultural welfare”(31 ottobre, ore 09:30-13:30), Esperti di neuroscienze, medicina narrativa e musica, tra cui Paola Villani (Università Suor Orsola Benincasa) e Fabio Babiloni (Università La Sapienza), si ritroveranno a Città della Scienza per guidere i partecipanti in un percorso olistico sulla cultura come agente di benessere, con una sessione esperienziale del musicista Marco Zurzolo. Novità dell’edizione 2025 la collaborazione con due importanti realtà culturali, Icom Italia (International Council of Museums) e Art Days – Napoli Campania, per creare un ponte tra il mondo scientifico, quello museale e quello dell’arte.

