Forza Italia certifica la rottura: «Ora prendiamo la nostra strada»

Il sigillo che certifica l’implosione – ormai più che annunciata – della coalizione di centrodestra in occasione delle prossime elezioni amministrative di maggio arriva nel primo pomeriggio, quando una stringata nota del segretario regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello annuncia che gli azzurri prenderanno un proprio percorso, che prescinde dagli alleati, in occasione delle comunali di Salerno.
«Sabato alle 10,30 – dice Martusciello – annunceremo cosa faremo per per le comunali a Salerno Abbiamo deciso, abbiamo pensato, abbiamo valutato. Ed è la ragione per cui ho convocato l’esecutivo provinciale e cittadino. I nomi proposti non ci hanno convinto ed è la ragione per cui sabato prendiamo la nostra strada».
Al momento il nome sul tavolo è quello di Gherardo Marenghi, espressione di Fratelli d’Italia, come da indicazione originaria del tavolo regionale. «Sono a disposizione del partito, farò quel che mi verrà chiesto», lo stringato commento di Marenghi.
L’ultima riunione dei segretari regionali del centrodestra risale ormai a circa un mese fa, da allora si è registrato un crescendo di tensioni prima in seno al consiglio regionale – dove si è consumato uno scontro al calor bianco tra Forza Italia da un lato e Fratelli d’Italia e Lega dall’altro – e poi sui territori. Qui di fatto le realtà dove la coalizione di centrodestra riuscirà a presentarsi unita sono diventate l’eccezione invece che la regola, tra queste ultime spicca Cava de’ Tirreni nel Salernitano. Provincia dove, invece, è implosa la coalizione in un comune simbolo come Pagani, dove il candidato indicato da Fratelli d’Italia è Nicola Campitiello, cognato di Edmondo Cirielli.
Situazione non dissimile quella che si registra in Irpinia: se Cirielli si dice disposto a sostenere la candidatura di Laura Nargi a condizione che si dia vita ad una coalizione caratterizzata dalla presenza dei simboli di partito, la risposta di Martusciello va in direzione opposta: «Ad Avellino – incalza il segretario azzurro – esiste un solo tema: far ripartire la città. Tutto il resto viene dopo. Di fronte a questa esigenza serve uno sforzo civico che vada oltre il recinto dei partiti. Per questo ho autorizzato il segretario provinciale a mettere in campo ogni utile iniziativa per arrivare a una candidatura a sindaco che possa mettere da parte i simboli di partito».
Insomma, proprio quella soluzione – candidatura Nargi sostenuta da un progetto civico – bocciata senza appello da Cirielli. Che, a quanto pare, ha già pronta una soluzione alternativa: sostenere la corsa di Gianluca Festa.

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