Focus linea Maginot in casa giallorossa: il settore difensivo e le sue incognite

In casa Benevento, in vista della nuova stagione, la batteria difensiva non è esente da incognite. Appaiono scontate le conferme di Scognamillo e Saio, pilastri della retroguardia nella stagione appena terminata. Un altro che sarebbe in procinto di strappare la permanenza è Luca Caldirola: il difensore, arrivato a gennaio scorso, è in scadenza al 30 giugno, ma professionalità, esperienza, leadership e prestazioni quando chiamato in causa potrebbero convincere il club a proporgli un altro anno di contratto.
Con la valigia in mano Diego Borghini che è in scadenza 2027 e che non ha trovato molto spazio (appena 10 gare da titolare). Destinato a rimanere anche il giovane Romano, sul quale la società continua a puntare molto, pur dovendo ancora individuare la collocazione tattica più adatta per valorizzarne le caratteristiche. Dirigenza orientata anche verso la permanenza di Pierozzi, decisivo in più circostanze quest’anno con ben 7 gol e che dopo tre campionati di fila vinti in C vuole misurarsi in cadetteria. Situazione invece molto più fluida sulla corsia mancina. Per Ceresoli il Benevento non eserciterà il diritto di riscatto a fine giugno: i circa 2 milioni richiesti dall’Atalanta, ai quali vanno aggiunti i 400 mila euro già spesi per il prestito, vengono considerati una cifra troppo elevata. Questo però non significa necessariamente addio. Il club proverà a ridiscutere il prestito oppure a trattare l’acquisto a titolo definitivo a condizioni economicamente più vantaggiose. Nel caso in cui non si trovasse un accordo con l’Atalanta, il Benevento potrebbe trovarsi costretto a rivoluzionare completamente la fascia sinistra.
Celia ha trovato poco spazio già in Serie C, ma con la promozione ha usufruito di un rinnovo annuale, Ricci tornerà disponibile soltanto a luglio dopo il grave infortunio al ginocchio, patito a dicembre, e bisognerà capire in quali condizioni fisiche rientrerà. Per questo motivo la società sta già ragionando sull’eventualità di inserire in organico un nuovo laterale mancino.
Ci sarà da fare molto in uscita, visto che rientreranno molti giocatori dai prestiti che non rientrano nei piani: Ferrara dal Cosenza, Viscardi dalla Casertana e i giovani Castaldi dal Foggia e Ciurleo dalla Scafatese. In rosa c’è poi pure Sena (2004), sotto contratto fino al 2028, che avrebbe necessità di andare a giocare in prestito dopo due anni senza grosso minutaggio.

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