Continua sollevare polemiche e. soprattutto, «preoccupazione» la gestione dei contratti di solidarietà da parte di Stellantis presso lo stabilimento di Pomigliano. In particolare a spingere la Fiom Cgil a chiedere un incontro al Ministero del Lavoro e alla Regione Campania al Ministero del Lavoro e alla Regione Campania «al fine per ottenere il pieno rispetto degli accordi sottoscritti». Cuore del problema, stando a quanto evidenzia il sindacato, i criteri con cui viene gestita la rotazione degli operai per la copertura delle giornate lavorative, considerati i blocchi di produzione programmati. Rotazione che, denuncia la Fiom, sarebbe gestita al momento con criteri poco trasparenti e finirebbe per provocare profondi squilibri nella retribuzione dei lavoratori.
«La scorsa settimana, in occasione dell’esame congiunto richiesto dalla sola Fiom – sottolineano il segretario generale dei metalmeccanici Cgil di Napoli, Mauro Cristiani ed il responsabile dell’auto motive, Mario Di Costanzo – l’azienda non ha fornito alcun elemento esaustivo circa le modalità di rotazione tra i lavoratori a parità di mansione. Questo atteggiamento risulta inaccettabile e contravviene a quanto stabilito al punto 7 dell’accordo sottoscritto in sede ministeriale ed in presenza della Regione Campania, che prevede l’obbligo di garantire un’equa rotazione per consentire a tutti i dipendenti di effettuare le medesime giornate di lavoro».
Per la Fiom l’attuale gestione dei contratti di solidarietà sta di fatto «isolando in particolar modo alcune precise tipologie di lavoratori, colpevoli solo di essere anziani o soggetti fragili», con una evidente discriminazione.

