Fim, a Melfi in Nove mesi produzione auto dimezzata

POTENZA -Bilancio negativo per i primi nove mesi di produzione nello stabilimento Stellantis di Melfi, dove si producono sempre meno auto e aumentano i giorni di fermo collettivo gestiti con i contratti di solidarietà. A riaccendere i riflettori sulla difficile situazione che sta attraversando la fabbrica lucana, è la Fim Cisl che in una nota snocciala numeri e dati relativi alla produzione “dimezzata” e ai posti di lavoro. Per l’indotto melfitano «in forte sofferenza», i sindacalisti della Cisl chiedono garanzie per «l’uso degli ammortizzatori sociali», aggiungendo che è necessario «dare priorità alle aziende locali per le forniture». Una richiesta che arriva a pochi giorni dall’appello di intervento urgente rivolto al Governo dal segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini. «Le produzioni nello stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi – specificano dalla Fim Cisl comunicando i dati della produzione automobilistica nei primi nove mesi del 2025 – si sono dimezzate rispetto all’anno precedente, raggiungendo le 26.850 unità prodotte, con una perdita rispetto al periodo pre-Covid dell’87%. Nel dettaglio, la 500X è tornata in produzione per uno specifico ordine ed a fine settembre ne erano state prodotte 3.235. Mentre le Compass e Renegade, che rappresentano l’81% delle produzioni, sono state invece 1.248 le Ds8, hanno raggiunto le 21.854 unità, con una riduzione del 39% rispetto al 2024». Quanto ai lavoratori i sindacalisti spiegano che nel semestre si sono registrati 57 giorni di fermo collettivo gestiti con Contratto di Solidarietà, che ha visto coinvolti ogni giorno circa 3.050 lavoratori. «La perdita di volumi – continuano dal sindacato – ha avuto conseguenze occupazionali: dal 2021, circa 2.370 lavoratori sono usciti incentivati su base volontaria, portando gli occupati a 4.670, mentre circa 350 lavoratori sono in prestito ad altri stabilimenti». Per la Fim Cisl fondamentale per garantire maggiori volumi e salvaguardare l’occupazione, è «l’ampliamento della produzione in versione ibride di quasi tutti i modelli, passati a sette dai quattro iniziali solo elettrici, visto la bassa domanda di auto elettriche. E’ indispensabile procedere – concludono – a equipaggiare anche la DS8 con l’ibrido».

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