ISCHIA – Roberto Fico sceglie l’isola verde per affondare il colpo politico più netto dall’inizio della campagna elettorale. «La destra meloniana, che si candida a governare questa regione – e non la governerà mai – ha votato l’autonomia differenziata. Con quel voto Fratelli d’Italia e i suoi parlamentari hanno dato un calcio al Sud in nome della Lega Nord. E quindi non possono dare lezioni a nessuno, da nessun punto di vista». Il candidato presidente del fronte progresssista lancia la stoccata al centrodestra e in particolare a Fratelli d’Italia nel corso dell’incontro con i sindaci e gli amministratori di Ischia, Capri e Procida. Le sue parole sono una replica politica a muso duro alle affermazioni del viceministro Edmondo Cirielli, suo sfidante, che lo ha definito «del tutto inadeguato a governare la Campania perché privo di esperienza amministrativa». Acompagnato dai deputati Antonio Caso del Movimento Cinque Stelle e Marco Sarracino del Partito democratrico, Fico ha incontrato le delegazioni di categoria e le amministrazioni locali ribadendo la volontà di tenere la discussione «sui programmi e non sulle polemiche». L’ex presidente della Camera è stato perentorio: «Non faccio campagna sugli insulti perché poi le persone si allontanano e non vanno a votare. Bisogna parlare di sanità, lavoro, ambiente, servizi. È su questo che si misura la credibilità della politica». Fico, finora attento a mantenere un profilo istituzionale, ha scelto dunque di alzare il tono. Ma restando cin entrambi i piedi nel merito. Un messaggio, o forse anche un richiamo alla sua stessa area politica. Soprattutto a De Luca, che non perde occasione – e giorno – per misurare la distanza. Con le stoccate.

