Fico attacca: «Destra, dov’è l’etica?»

NAPOLI- L’inchiesta sul clan Massaro scuote la campagna elettorale e diventa terreno di scontro politico in Campania. Roberto Fico entra a gamba tesa e, con un post sui social, chiama in causa direttamente Edmondo Cirielli. Il candidato del campo largo non usa giri di parole e trasforma l’indagine in un banco di prova per la credibilità del centrodestra. «È un quadro inquietante quello che sta emergendo» sostiene Fico. «L’indagine ha acceso i riflettori sui rapporti tra l’organizzazione criminale e amministratori pubblici. Tra gli arrestati c’è anche un candidato della destra alle prossime elezioni, ovvero la vicesindaca di Santa Maria a Vico». Il riferimento è alla candidata di Forza Italia, Veronica Biondo, finita ai domiciliari nell’inchiesta della Dda di Napoli che ipotizza scambio politico-mafioso e rapporti tra clan e politica locale. L’esponente dei Cinque Stelle – grillino della prima ora oggi leader partenopeo del Movimento guidato dall’ex premier Conte – evita toni giudiziari ma insiste sulla necessità di una presa di posizione netta da parte del fronte avversario e, in particolare, del viceministro degli Esteri: «L’inchiesta farà il suo corso e la magistratura farà il suo lavoro. Ma chiedo a Edmondo Cirielli di fare chiarezza e prendere posizione, se Forza Italia glielo permetterà, ovviamente». Fico punge, e conclude: «Fare chiarezza è un atto di responsabilità e serietà nei confronti dei cittadini. Non è giustizialismo: è etica e credibilità». Parole che spostano il fuoco dello scontro sul terreno del codice etico: la frontiera politica che Fico ha voluto ma che il suo stesso schieramento non ha ancora deciso se – e come – attraversare.

Torna in alto