Festa azzurra a Cortina: oro per la Lollobrigida, argento e bronzo per Franzoni e Paris nella libera

Che regalo vorreste per il vostro compleanno? Francesca Lollobrigida si è regalata un oro Olimpico a Milano Cortina 2026, sui 3000m femminili di pattinaggio di velocità. Sabato 7 febbraio, nel giorno in cui l’azzurra ha compiuto 35 anni, è arrivata la gara della vita: una prestazione monstre, una progressione finale da urlo che è valsa il record Olimpico della specialità.
Il tempo di di 3:54.28 vale il primato personale e italiano, oltre che del Milano Speed Skating Stadium, il tracciato Olimpico dove arriva la terza medaglia di sempre per Lollobrigida ai Giochi Invernali.
Ma le emozioni belle per gli azzurri non sono finite qui.
Bormio, in una delle gare più attese dei Giochi, la discesa libera maschile ci consegna infatti due medaglie: Giovanni Franzoni è d’argento (+0.20), Dominik Paris (+0.50) chiude col bronzo e ottiene il suo primo podio a cinque cerchi. La vittoria e il primo titolo olimpico di Milano-Cortina vanno a Franjo von Allmen, fuori dal podio Marco Odermatt (4°).
L’Italia non spezza la maledizione dell’oro olimpico nella discesa libera al maschile, che manca dal 1952 (con Zeno Colò), ma inizia comunque col piede giusto le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
La neve di Bormio e lo sci alpino ci regalano infatti una doppia medaglia dal peso specifico importante, coi due protagonisti della stagione. Giovanni Franzoni, la rivelazione della stagione e il debuttante ai Giochi, è medaglia d’argento. Dominik Paris, il veterano che disputerà la sua ultima Olimpiade, si sblocca ai Giochi con un bronzo dal sapore dolcissimo. A Bormio domina Franjo von Allmen, che fa la differenza nella parte centrale e nell’ultimissimo tratto del percorso con velocità elevatissime, chiudendo col tempo di 1.51.61. L’elvetico è dunque il primo campione olimpico di Milano-Cortina 2026, la prima medaglia d’oro dei Giochi italiani.
Sul podio con lui, come dicevamo, Franzoni (+0.20) e Paris (+0.50) per il doppio podio azzurro. Delusione cocente per Marco Odermatt, dominatore in Coppa del Mondo con tre vittorie e cinque podi in discesa: è quarto (+0.70), ma potrà rifarsi in Super-G e in gigante. Completano la top-10 Monney, Kriechmayr, Hemetsberger, Allegre, Crawford e Negomir. Appena fuori dai dieci il nostro Mattia Casse: debuttante a 35 anni, il piemontese è 11° (+1.67).
Troppi errori per lui e anche per Florian Schieder, che è out dalla top-15 ed è l’ultimo degli azzurri (17°, +1.96). L’Italia dunque esulta, lo sci al maschile inaugura il nostro medagliere e torna sul podio dopo 12 anni: l’ultima volta a Sochi, nel 2014, con Innerhofer. Sfugge ancora una volta all’Italia la conquista della medaglia d’oro dopo quella di Zeno Colò di Oslo ’52.

Torna in alto