Ex Salernitana, il Mondiale 2026 parla un po’ granata

Non ci sarà l’Italia, ma almeno i tifosi granata potranno provare a consolarsi ammirando le gesta dei calciatori con un passato nella Salernitana chiamati a rappresentare le rispettive nazioni ai Campionati del Mondo al via il prossimo 11 giugno. In America, Canada e Messico sarà festa per diversi, a partire dall’ultimo paese ospitante, che si prepara già a offrire il giusto tributo alla leggenda Gullermo Ochoa. Per “Memo”, portiere 41enne che ha giocato un anno e mezzo con l’ippocampo sul petto, si tratterà del sesto mondiale, record assoluto che potrebbe condividere con due mostri sacri del calibro di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, nel frattempo però si potrà godere il sorpasso a gente del calibro di Lothar Mattheus e Gigi Buffon.
Nella speranza di poter disputare anche solo un minuto prima dell’addio al calcio giocato già annunciato prima dell’estate e posticipato al termine della rassegna iridata, i supporters della Bersagliera non possono far altro che ricordare i suoi miracoli in serie, specie nella partita da record contro l’Inter. Convocazione anche per Dylan Bronn, che rappresenterà la Tunisia per il terzo Campionato del Mondo consecutivo. Il difensore passato al Servette in estate, ma rimasto legato alla Salernitana, ha esordito nel 2018, mettendo a segno peraltro anche un gol contro il Belgio, nel 2022 ha rappresentato la formazione granata in Qatar. Chiamata arrivata anche per Ajdin Hrustic, che salutò Salerno e la Salernitana tra le lacrime dopo il playout perso con la Sampdoria. Per lui fu addio e l’inizio di una nuova esperienza in Olanda con gli olandesi dell’Heracles Almelo. Una stagione importante che gli ha permesso di strappare la convocazione dell’Australia nella lista definitiva dei 26 che rappresenteranno i Socceroos nei prossimi Mondiali dopo l’apparizione a quelli del 2022, chiusi con una convincente qualificazione agli ottavi di finale e l’eliminazione solo per mano dell’Argentina poi campione. Chiude la lista Jovane Cabral, l’ex Lazio e Sporting Lisbona, oggi in forza all’Estrela Amadora (Portogallo), farà parte della selezione di Capo Verde che prenderà per la prima volta parte ai Mondiali per un evento storico per tutto l’arcipelago dell’Africa occidentale. Non mancano i grandi esclusi, che dovranno fare i conti con la delusione per una chiamata solo sperata ma non arrivata: si parte da Boulaye Dia (Senegal), che paga la scarsa vena realizzativa nella seconda stagione alla Lazio (appena 2 gol in 30 presenze), passando poi a Domagoj Bradaric (Croazia), che pure deve fare i conti con una stagine altamente deludente con il Verona, culminata con una precoce retrocessione in serie B, finendo con Flavius Daniliuc (Austria). Il difensore passato in estate al Basilea è stato inserito nell’undici ideale del campionato svizzero, ma non è bastato per esser preso in considerazione dal ct Ralf Rangnick.

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