ex Apea, presidio in Consiglio. Cgil e Uil: “servono soluzioni”

Sit-in di protesta, oggi in Consiglio regionale per gli 11 dipendenti di Apea, la società in house della Provincia di Potenza, che aveva gestito il servizio “Caldaia sicura” fino al dicembre 2022, licenziati nel 2024 dopo la messa in liquidazione della società in house. In occasione della seduta del Consiglio a partire dalle ore 9, Cgil e Uil hanno organizzato un sit-in presidio con l’obiettivo, spiegano i sindacalisti, «di riattenzionare Giunta e Consiglio per dare una soluzione alla vertenza che riguarda 11 lavoratori». «Dopo 23 anni di servizio prestato per gli uffici della Provincia di Potenza – spiegano da Cgil e Uil – a più di un anno dal loro licenziamento non ci sono ancora provvedimenti per il ritorno al lavoro. Domani sarà rinnovato l’appello a Regione ed Apibas, affinché si proceda con la massima celerità e determinazione verso una soluzione definitiva della vertenza, garantendo la ricollocazione stabile di tutti gli ex dipendenti Apea». Nata nel 2001, Apea era una società partecipata al 100% dall’ente provinciale e nel corso degli anni, come attività prevalente, ha svolto le verifiche di “Caldaia sicura”, i controlli obbligatori sul rispetto delle normative degli impianti termici nei comuni del potentino escluso il capoluogo. Dopo la liquidazione, la Regione si è impegnata a definire un provvedimento legislativo per modificare la normativa di settore e a prendere in carico l’attività dell’Apea attraverso la revoca dell’attività “Caldaia Sicura” alla Provincia di Potenza. Con il ritorno alla Regione delle funzioni delegate al controllo degli impianti termici sarebbe stato possibile ricollocare i dipendenti in ApiBas una delle società in house della Regione Basilicata. «Ad oggi però – precisa Rocco Casaletto segretario generale della Filcams Cgil – non è cambiato nulla, ad ApiBas non ci risulta assegnata questa commessa, e non c’è nessuna certezza per la ricollocazione degli 11 lavoratori, fra ingegneri e addetti ai controlli». Annunciano mobilitazione ad oltranza Cgil e Uil che confermano il massimo impegno nel sollecitare la Regione Basilicata e «nel tenere alta l’attenzione pubblica e istituzionale, fino a quando non sarà trovata una soluzione concreta e definitiva alla vertenza ex Apea».

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