Elea, una finestra sulla nascita della polis

Una testa di bue, ovvero i resti di un sacrificio in onore di Atena divinità protettrice della città. È questo ritrovamento – definito senza mezzi termini “eccezionale” – a proiettare gli archeologi agli albori dell’insediamento greco destinato a dare vita ad Elea, uno dei principali centri della Magna Grecia in quella che è oggi la provincia di Salerno. La testa di bue – non una scultura o un simulacro, ma i resti dell’animale – è stata ritrovata nel corso di una campagna di scavo che ha interessato uno degli edifici sacri presenti sull’acropoli cittadino; nel corso dei lavori gli archeologi hanno scoperto il reperto nel punto in cui era stato posizionato oltre duemila anni fa, appeso lungo la parete esterna del tempio come offerta votiva alla divinità, come ha spiegato Tiziana D’Angelo, direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia.
«È ancora visibile il gancio in ferro che la sosteneva – sottolinea D’Angelo – un dettaglio che conferma la natura rituale del gesto e permette di inserire il ritrovamento nel contesto delle pratiche religiose dell’epoca».
Secondo gli archeologi questo tipo di offerta religiosa risale alle prime fasi storiche dell’insediamento di Elea, quando il sacrificio di un bue segnava il legame tra la comunità cittadina e la divinità – in questo caso Atena – e tra la stessa e lo spazio sacro all’interno della città. Un legame che questo nuovo ritrovamento consente di indagare meglio, in particolare aprendo uno spiraglio sul sistema religioso e rituale della città delle origini.
Polis destinata, poi, ad occupare una posizione di primo piano all’interno della Magna Grecia, tanto sotto il profilo politico-economico che sotto quello culturale. A testimoniare della prosperità di Elea l’allargamento della cerchia muraria e il costante abbellimento ed arricchimento degli edifici. Politicamente la città seppe inserirsi nelle dinamiche italiche con successo, scegliendo l’alleanza con Roma in occasione delle guerre puniche, cui contribuì mettendo a disposizione dell’alleato le sue navi. Elea restò fedele a Roma anche in occasione dell’invasione della Penisola da parte di Annibale. Sotto il profilo culturale la città non fu da meno, qui si sviluppò una scuola filosofica che ha in Parmenide e Zenone i suoi principali esponenti. (cult)

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