Prossima eclissi totale il 2 agosto 2027, la più lunga del secolo
ROMA – Il cielo non ha tradito le attese. La prima eclissi totale di Sole visibile dall’Europa dopo 27 anni ha regalato uno spettacolo raro e suggestivo, seguito da una folla entusiasta in tutto il continente. Anche dove le nuvole hanno coperto il cielo, le immagini sono arrivate grazie alle dirette di Nasa, Agenzia Spaziale Europea, numerosi osservatori internazionali e, dall’Italia, Inaf e Virtual Telescope. La Luna ha iniziato a “mordere” il Sole in momenti diversi a seconda delle località, partendo da una zona della Russia vicina all’Artico. La totalità, ossia il completo oscuramento del disco solare, è stata visibile solo lungo la stretta fascia attraversata dal cono d’ombra lunare: Groenlandia. Islanda. Spagna. Russia artica. Nel resto del mondo – Italia compresa – l’eclissi è stata parziale. In Islanda la totalità ha raggiunto il massimo: 2 minuti e 10 secondi. A Valencia il picco è arrivato alle 20:33 italiane. A Madrid l’oscuramento parziale ha toccato il 99,96%. Nel nostro Paese l’eclissi è coincisa con il tramonto, impedendo di osservare la totalità. I tempi: 19:26 a Belluno. 19:30 in Liguria. 20:23: massimo oscuramento in Italia, con 94,8% in Liguria. 40,4% a Palermo. Uno spettacolo comunque affascinante, con il Sole che calava mentre la Luna ne copriva gran parte del disco. Molti gruppi scientifici hanno raggiunto la fascia della totalità per condurre esperimenti unici, fondamentali per studiare: la corona solare, i meccanismi delle aurore polari, le tempeste geomagnetiche, pericolose per satelliti e reti elettriche. Tra loro anche ricercatori italiani di Inaf, Cnr e diverse università. Ora l’attesa è per il 2 agosto 2027, quando si verificherà un’eclissi totale definita già “l’eclissi del secolo” per la durata eccezionale di 8 minuti. Ancora una volta, dall’Italia sarà visibile solo in modo parziale. Subito dopo l’eclissi, il cielo ha offerto il picco delle Perseidi, le stelle cadenti più celebri dell’estate. La Luna nuova garantisce un cielo buio: se le nuvole lo permetteranno, sarà possibile osservare anche le meteore più deboli per tutta la notte.

