È toccato ad Enzo Avitabile, amico di vecchia data, il difficile compito di dare notizia della morte di James Senese: «Non bastano parole per un dolore così grande ma solo un grazie! Grazie per il tuo talento, la dedizione, la passione, la ricerca. Sei stato un esempio di musica e di vita. Un amico per fratello, un fratello per amico. Per sempre» il messaggio affidato ai social.
Senese, 80 anni compiuti, era ricoverato dalla fine del mese di settembre presso l’ospedale Cardarelli di Napoli, a causa di una grave infezione polmonare che, alla fine, ha avuto la meglio sulla forte fibra del musicista.
La storia artistica di Senese, nato a Napoli il 6 gennaio 1945 da madre italiana e padre afroamericano, inizia nel 1961, quando fonda a Terzigno il gruppo “Gigi e i suoi Aster” insieme all’amico Mario Musella. Pochi anni dopo, i due danno vita con Vito Russo alla band Vito Russo e i 4 Conny, incidendo per l’etichetta King di Aurelio Fierro. Nel 1965 nasce il progetto Showmen, che porta in Italia le sonorità soul e rhythm & blues di Otis Redding, James Brown e Marvin Gaye.
Da qui pende avvio una lunga e prestigiosa carriera artistica, nel 1983 l’inizio dell’esperienza da solista, che arriva fino al 2021, quando Senese presenta all’Auditorium Parco della Musica di Roma il suo ventunesimo album: “James is back”.

