Due calciatori nel rogo di Crans-Montana: Eliot Thelen si salva, Dos Santos è grave

Anche il calcio conta i feriti nell’inferno di Crans-Montana. Tra le vittime e i feriti del devastante incendio scoppiato la notte di Capodanno in Svizzera (almeno 47 morti, tra cui il 16enne golfista Emanuele Galeppini), ci sono anche due giovani promesse del calcio europeo, accomunate dalla presenza nel locale ma divise da destini diversi.
È riuscito a scampare alla morte Eliot Thelen, calciatore di origine lussemburghese in forza al Pescara Under 19. Il giovane si trovava nello stesso pub ma è riuscito a fuggire in tempo dal locale in fiamme, riportando fortunatamente solo leggere ustioni alle dita della mano destra. Per lui tanta paura, ma il sollievo di essere sopravvissuto a una strage.
Su X, il Pescara ha voluto esprimere tutta la sua vicinanza: “Apprendiamo che, tra i feriti della tragedia di Capodanno avvenuta in Svizzera, c’è anche Eliot Thelen, calciatore della nostra Primavera. Il nostro pensiero va ai familiari delle vittime, a Eliot e alle altre persone coinvolte”. La situazione più critica riguarda Tahirys Dos Santos, 19enne terzino sinistro del Metz (già nel giro della prima squadra in Ligue 1). Il ragazzo ha riportato gravi ustioni su diverse parti del corpo. I soccorritori lo hanno trasferito con un volo sanitario in una struttura specializzata in Germania. Il club francese, sotto shock, ha diramato una nota ufficiale: “Siamo vicini a Tahirys in queste ore difficili”. L’obiettivo della società è organizzare il trasferimento del giocatore all’ospedale di Mercy, vicino casa, appena le condizioni cliniche lo permetteranno.
Intanto Christophe Hutteau, agente di Tahirys Dos Santos, ha fornito un aggiornamento sulle sue condizioni: “Ha ustioni che coprono il 30% del corpo.
Il lato positivo è che i suoi polmoni, anch’essi colpiti, sono migliorati notevolmente da ieri mattina. È stato trasferito in un reparto specializzato per ustionati a Stoccarda, in Germania. L’ultima notizia che ho ricevuto è stata questa mattina dai genitori di Tahirys, che hanno guidato tutta la notte per stare accanto al figlio”.

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