Di rabbia e di cuore, la Salernitana torna a vincere in rimonta e ritrova il sorriso

Questi fantasmi. Scacciati di rabbia, grazie all’ennesima rimonta, e a pochi secondi del triplice fischio che avrebbe messo fine a un pomeriggio maledetto per la Bersagliera. E forse anche all’ultimo da tecnico granata per Giuseppe Raffaele. E invece, ancora una volta, la Salernitana riesce a mettere la testa davanti al fotofinish, battendo 1-2 il Picerno al 97′ brindando al successo (pesantissimo) dopo tre gare di astinenza. E il trainer dell’ippocampo, che indovina i cambi e l’all-in offensivo, si coccola il suo “pupillo” Achik, autore di due assist che hanno cambiato il destino del match.
Dopo 10′ di sostanziale equilibrio è Liguori che prova a rompere il ghiaccio. Prima con una conclusione deviata in corner, poi con un cross al bacio per l’incornata di Tascone che va a lato di un soffio. Proprio il mediano ex Cerignola spreca da ottima posizione al 17′, quando tutto solo cestina l’invito di Villa calciando alto con il piattone. Il Picerno prova a scuotersi, e spaventa i padroni di casa sfruttando la catena destro composta da Djibril e Cardoni, che combinano benissimo liberando il colpo di testa di Pugliese, che tutto solo smorza solo la palla graziando Donnarumma. L’estremo difensore granata si deve invece impegnare al 29′ per intercettare il mancino potente sempre ad opera di Cardoni. Passano i minuti e i padroni i casa entrano decisamente in fiducia, e ancora una volta il “solito” Cardoni mette nuovamente i brividi alla Salernitana. L’esterno rossoblu sfrutta il clamoroso buco di Anastasio per involarsi in area di rigore lasciando partire un diagonale insidioso di poco a lato. I segnali sono inequivocabili, nemmeno una rete annullata a Ferrari per fuorigioco iniziale di Liguori cambia l’inerzia del match, tanto che al 41′ il Picerno passa avanti. Pugliese si avventa su un pallone vagante lasciando partire una botta dalla distanza che rimbalza proprio avanti a Donnarumma, clamorosamente incerto nella lettura della traiettoria. A Raffaele non resta che rivoltare la squadra a inizio ripresa, con gli ingressi di Achik, Ferraris e de Boer per Anastasio, Quirini e Tascone, passando a un iper-offensivo 4-2-3-1. Le mosse rianimano la Salernitana, che prima sfiora il pareggio prima con Ferrari, la cui girata termina a lato di un soffio, poi con una clamorosa doppia occasione: Achik e Ferraris arrivano a centimetri dal pareggio, anche Liguori calcia alto da buona posizione. E’ il preludio all’1-1, che arriva al 23′ del secondo tempo, quando l’asse Villa lancia Achik, il cui cross è un regalo troppo bello da non scartare per Ferrari, che fa esplodere il settore i 700 cuori granata giunti al Curcio. I padroni di casa accusano un po’ di stanchezza dopo oltre un’ora a mille all’ora, Bertotto prova a rimettere ordine nel tentativo di portare a casa almeno un punto. Il finale è a dir poco spezzettato, la Salernitana fatica nonostante la pressione a creare altre palle gol pulite, anzi sono i lucani a spaventare Donnarumma con il destro potente di Veltri. Quando proprio sembra non esserci più spazio per l’assalto finale, e dopo un rigore negato dall’arbitro Diop dopo la revisione all’FVS, la sesta rimonta stagionale, forse la più pesante. Arriva al 97′, grazie all’inserimento perfetto di Longobardi, che di testa (e di rabbia) spedisce il pallone in porta sfruttando al meglio il secondo assist di un super Achik. Questi fantasmi, stavolta, sono stati scacciati .

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