SALERNO – Un derby all’insegna della grande strategia tattica. Non aspettatevi gare spettacolari quando si parla di derby. La storia insegna: match tirati, pieni di pathos e grinta, ma senza quella “pulizia” estetica di gioco. Ma poco importa. Ai tifosi granata, che stanno polverizzando le scorte di biglietti (da ieri la curva Sud è già soldout), interessa una cosa sola: vincere e portare a casa tre punti e l’onore del campanile. Lo sa bene il tecnico che potrà contare sui rientri di Galo Capomaggio e Roberto Inglese dopo la squalifica. Il trainer siciliano della Salernitana ripartirà sicuramente da queste due certezze nella preparazione del derby di domenica pomeriggio con la Cavese. All’Arechi, tuttavia, le novità potrebbero essere diverse: in difesa spinge per una chance Emmanuele Matino, peraltro ex del match, che non gioca titolare dalla sfida con l’Atalanta U23. Raffaele potrebbe puntare sulla sua fisicità, sull’aggressività e sulla voglia di rivalsa, gli errori di Frascatore e Anastasio, mancini di piede ma reduci da diverse difficoltà, potrebbero portare al cambio in retroguardia, che sarà completata da Coppolaro e Golemic, vista anche l’indisponibilità di Cabianca. In mediana, detto di Capomaggio, Tascone spera in una conferma per continuare a prendere minutaggio e migliorare di condizione, necessità doppia ammessa dallo stesso Raffaele. Varone è entrato con piglio a Casarano, con l’infortunio di De Boer potrebbe essere in pole, ma anche Knezovic spera in una chance per dimostrare il proprio potenziale nonostante le poche apparizioni nelle ultime settimane. Se Villa e Quirini dovrebbero agire sugli esterni, in avanti sarà ancora Ferraris a far coppia con Inglese, voglioso di riprendere il discorso con il gol. Quando ha segnato la Salernitana ha sempre vinto, e un centro nel derby sarebbe un bel modo di ricominciare dopo la squalifica. Ferrari partirà dalla panchina, dove spera di accomodarsi anche Liguori.

