Ventotto milioni di euro per dare qualità, estro e brio all’attacco del Napoli. Un investimento da capogiro per rinforzare un reparto rimasto orfano di Kvaratskhelia nel momento topico della corsa allo Scudetto. Noa Lang era stato presentato come uno dei colpi più importanti dell’estate, in grado di cambiare il volto al gioco offensivo del Napoli. A tre mesi dall’inizio della stagione, l’olandese è uno dei punti interrogativi che accompagnano la squadra azzurra in questa prima parte di stagione. Zero presenze da titolare, solo spezzoni di partita, con il rimpianto per il gol annullato a Torino e gli applausi incassati ad Eindhoven al momento dell’ingresso in campo che gli hanno scaldato il cuore. L’olandese non ha lesinato a mandare messaggi ad Antonio Conte: Penso che ogni giocatore voglia giocare, giusto? Credo che questo dica tutto – le parole a Ziggo Sport -. Non so cosa altro possa fare, mi sto allenando duramente. Devo mordermi un po’ la lingua ma non ho altra scelta, visto che ho firmato un contratto con il Napoli e adesso devo accettare le cose così come sono, non ho altra scelta. Conte? Ci ho parlato una volta, ora dobbiamo pensare alla sconfitta con il Psv”. Secca la risposta dell’allenatore partenopeo che ha provato subito a smontare il caso: “Noa Lang ha disputato l’intero ritiro precampionato con noi ha giocato alcune partite, non è mai partito titolare ma ripeto dobbiamo parlare della squadra e non dei singoli giocatori, altrimenti se dovessimo parlare solo dei singoli giocatori diventerebbe dannoso. Noa deve lavorare, quando deciderò lo manderò in campo diversamente rimarrà in panchina”.

