ROMA – La giornata politica si infiamma sul caso Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia. La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha respinto la richiesta della Procura di Roma di acquisire le chat tra Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, già al centro di verifiche legate a una cena elettorale del 2022. La decisione blocca, almeno per ora, l’accesso dei magistrati ai messaggi oggetto dell’indagine. Secondo i pm, le conversazioni sarebbero rilevanti per ricostruire i rapporti tra il parlamentare di Fratelli d’Italia e Caroccia. La maggioranza, invece, ha ritenuto non sussistenti i presupposti per concedere l’autorizzazione. La scelta della Camera ha avuto un effetto immediato sul clima politico. Al Senato, i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno inscenato una protesta plateale: cartelli con la scritta «Fuori le chat», cori e l’occupazione dei banchi del governo. La presidente di turno, Mariolina Castellone, ha sospeso la seduta per riportare l’ordine in Aula. Un gesto che fotografa la tensione crescente tra maggioranza e opposizioni, con il M5S che accusa il governo di voler «proteggere» Delmastro e impedire ai magistrati di accertare i fatti. La maggioranza difende la decisione della Giunta come un atto dovuto nel rispetto delle prerogative parlamentari. Le opposizioni parlano invece di un «muro» innalzato per evitare che i magistrati possano acquisire elementi utili all’indagine. Il caso Delmastro torna così al centro del confronto politico, con un nuovo strappo istituzionale che rischia di pesare sulle prossime sedute parlamentari.

