De Luca sull’Arechi: «Niente ammuina, lo stadio sarà ristrutturato»

Questione ristrutturazione stadio Arechi, ma anche recupero del vecchio e logoro “Donato Vestuti”, adeguamento del campo Volpe e realizzazione del Palazzetto dello Sport: De Luca parla da sindaco in pectore e smonta tutte le critiche piovutegli addosso in queste ultime giornate concitate.
Dalla rituale tribuna televisiva del venerdì pomeriggio, l’ex governatore della Campania è voluto ritornare su un tema assai caldo in città: il progetto di ristrutturazione e riqualificazione dello stadio Arechi, casa dell’U.S. Salernitana 1919. A due anni e mezzo dalla presentazione del primo rendering del progetto, avvenuta nel luglio 2023, la situazione resta ancora “in stand-by”. Non perché l’opera si sia fermata, bensì perché occorre rimodulare la linea di finanziamento occorrente per realizzare i lavori.
«Il finanziamento di questa ristrutturazione – ha esordito De Luca – è stato fatto utilizzando i fondi FESR, cioè l’autorità di gestione dei fondi europei ha ritenuto di coprire la ristrutturazione dello stadio Arechi con i fondi strutturali europei. Ora l’Europa non ha ammesso a finanziamento la realizzazione dello stadio di Firenze e dello stadio di Venezia perché si trattava di progetti per cui gli stadi andavano rifatti ex novo, da zero. L’autorità di gestione della Campania ha fatto un’altra valutazione che poi non ha prodotto i risultati sperati e cioè non essendo l’Arechi un impianto da realizzare da capo, ma essendo la ristrutturazione soprattutto incentrata sulle nuove tecnologie del risparmio energetico, infrastrutture varie, informatizzazione e così via, oltre ai classici lavori strutturali e adeguamento dei sottoservizi, l’autorità di gestione ha immaginato che in questo caso i lavori potessero essere finanziati ed in base a ciò abbiamo provveduto a bandire l’opera e ad assegnarla, tanto è vero che i lavori sono anche iniziati». Il problema – in verità – lo avrebbe determinato l’Ue. E’ sempre De Luca che aggiunge: «C’è stata però qualche settimana fa una visita della della commissione europea che verifica i vari finanziamenti e questa commissione ha ritenuto che le opere edili fossero prevalenti rispetto alle opere tecnologiche e di risparmio energetico e dunque ha fatto capire che era meglio cambiare canale finanziario, perché si rischiava di non avere poi l’ammissione a un finanziamento. A questo punto il responsabile dell’autorità di gestione ha comunicato in questi giorni che non ci si potrà basare sui fondi strutturali europei ma sui fondi di coesione nazionale. Dunque il finanziamento viene confermato e non può che essere confermato perché è stata fatta la gara. C’è un contratto con un’impresa che i lavori li ha già cominciati quello che è cambiato è il canale finanziario anziché avere come finanziamento i fondi strutturali europei si avranno come finanziamenti i fondi di coesione. Questo è tutto».
Dall’Arechi alla questione impiantistica sportiva in generale il passo è assai breve e il 4 volte sindaco di Salerno ha ancora una volta le idee molto chiare: «Posso garantirvi che lavoreremo nelle prossime settimane e mesi per vedere di trovare altre risorse per ristrutturare anche lo stadio Vestuti e dare un respiro anche a interventi di quartiere per sport cosiddetti minori, ma che minori non sono. Dobbiamo trovare un altro po’ di risorse perché c’è stata una frana sulla fascia costiera che si è portata via mezzo pattinodromo a Torrione, dunque si sta lavorando per realizzare un programma di impiantistica sportiva di grande livello per impianti importanti e per piccoli impianti di quartiere. Nel frattempo sta andando avanti molto bene il lavoro per il palazzetto dello sport, che già è uscito fuori terra e nell’arco di un anno e mezzo sarà completato, per una capienza complessiva di 7000 posti, un impianto molto bello. In sintesi estrema – ha concluso De Luca – avremo un vero polo sportivo sulla litoranea, con il palazzetto, il nuovo stadio Arechi ed il ristrutturato campo Volpe».

Torna in alto