De Luca: «Il Campo Largo? Chi vuole mi voti»

Sta per tornare. O meglio, è già tornato. Il mondo della politica salernitana non attendeva altro che la conferma. Che è giunta ieri, pubblicamente, in occasione di un evento in Camera di Commercio. Vincenzo De Luca tuona che sarà nuovamente candidato alla carica di sindaco in occasione delle prossime elezioni amministrative di fine maggio. Nulla di clamoroso ovviamente – visto che la sua discesa in campo era già stata cristallizzata prima delle elezioni regionali quando non gli fu consentito un possibile terzo mandato a Palazzo Santa Lucia – ma tutti attendevano l’ufficialità.
«Dobbiamo riprendere la città, dobbiamo riprendere la provincia, dobbiamo innanzitutto riprendere la sicurezza nella città. La situazione non è tranquilla. Dobbiamo dare tranquillità alle famiglie e ai giovani». Questo l’esordio ipnotico del già quattro volte sindaco di Salerno, pronto all’ennesima battaglia elettorale. Uno dei suoi mantra preferiti quello sulla sicurezza, dal quale De Luca è poi planato su un altro “cavallo di battaglia” personale, ossia il lavoro e lo sviluppo: «Dobbiamo ricreare una speranza. Dobbiamo mettere in piedi un programma straordinario di rinnovamento, riqualificazione urbana, investimenti produttivi. Dobbiamo recuperare un’immagine bella della città – ha aggiunto l’ex governatore – e dobbiamo riprendere pezzo per pezzo la città, bonificarla completamente. È chiaro che se diamo il senso di un rinnovamento e di una ripresa di cammino, si creano entusiasmo, motivazioni, altrimenti i ragazzi se ne andranno».
Insomma bando alle ciance, l’ex governatore è pronto a dar fuoco alle polveri. E come se non bastasse, oltre l’annuncio della sua candidatura, arriva puntuale anche la bacchettata al Pd ed al cosiddetto Campo Largo.
«Chi mi vuole votare, mi vota. Il Campo Largo? Che volete fare? Volete bestemmiare con me – ha chiosato De Luca con i giornalisti presenti – abbiate pazienza. Io sono un modesto artigiano, ma facciano quello che vogliono».
Tradotto dal deluchese, io vado avanti e tiro dritto, chi vuol seguirmi si accomodi, altrimenti quella è la porta. Ora si attende – semmai ci sarà – la replica del partito e della possibile coalizione allargata del centrosinistra. Che oggi come oggi è chiusa all’angolo e poggia i piedi sul filo del trapezista.
Sarà in grado il Campo Largo di andare oltre De Luca e proporre un’alternativa per il governo della città di Salerno? In attesa di “pesare” politicamente l’eventuale competitor di De Luca (da sinistra), è sempre l’ex governatore della Campania ha sferrare affondi al vetriolo. Questa volta indirizzati al suo successore a Palazzo Santa Lucia, il neo governatore pentastellato Roberto Fico.
«Qualcuno in queste ore ha tentato una vera e propria truffa comunicativa. La Regione ha approvato una nella giornata di giovedì una delibera sul riordino delle società partecipate in Campania, spacciando il nulla per una rivoluzione, come se fosse arrivato in mezzo a noi il nuovo messia. Non è accaduto nulla, è tutto rimasto uguale a prima, anzi devo dire che in alcuni aspetti è peggiorata anche la situazione. Qualcuno – ha poi concluso De Luca – ha provato a fare il gioco delle tre carte ma non gli è riuscito. Ricordo all’attuale giunta regionale che invece di parlare di rivoluzioni si pensasse a garantire i pagamenti alle società partecipate ed a tutelare i livelli occupazionali. Occorre sobrietà e rispetto, i due elementi su cui abbiamo basato la nostra amministrazione in Regione Campania».

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