NAPOLI – Da Fratelli d’Italia a Fratelli di bronzo è un attimo. Il tempo che Vincenzo De Luca, durante il suo tradizionale appuntamento televisivo del venerdì, infila nel timone di giornata il tema della sanità. «Mi è capitato di ascoltare dichiarazioni folcloristiche di alcuni esponenti del partito di Giorgia Meloni che da tre anni dirigono il ministero della Salute e da tre anni sono responsabili della chiusura dei pronto soccorso» ha attaccato il governatore della Campania. «Proprio loro che, sempre da tre anni, non hanno mosso un dito per riequilibrare i finanziamenti alla Campania, ultima nel riparto nazionale». De Luca ha ribaltato la polemica lanciata dal candidato del centrodestra Edmondo Cirielli, secondo cui la sanità campana sarebbe “all’anno sotto zero”. «Stanno mettendo in campo una campagna di mistificazione intollerabile. Hanno la faccia come il bronzo, diciamo così» ha chiosato il presidente della Regione lanciando il guanto di sfida: «Sono pronto ad affrontare un dibattito pubblico sulla sanità campana con chiunque, a cominciare dagli esponenti del governo nazionale, del ministero della Salute o di chi vi lavora per questioni puramente clientelari». De Luca ha difeso con decisione il personale sanitario e il sistema regionale: «Le parole degli esponenti di Fratelli d’Italia sono un’offesa per chi, ogni giorno, lavora nella sanità regionale facendo sacrifici e dimostrando punte di eccellenza. In Campania, con una dotazione minore di 10-15mila medici e con meno risorse di tutti, abbiamo fatto un miracolo». Il governatore ha poi aggiunto: «Prepariamoci a un mese e mezzo di stupidaggini, falsità e provocazioni. Questa campagna elettorale ci proporrà elementi di demagogia e volti improbabili sui manifesti. Io, invece, sarò impegnato fino all’ultimo sulle cose da fare». In questo senso De Luca ha annunciato l’inaugurazione del Polo Sanitario al Parco Verde di Caivano («un presidio di grande qualità e importanza»). E sottolineato che «in Campania saranno ben 172 le case di comunità». Le quali, ha concluso sarcastico, «non sono sfogliatine da prenotare».

