La promozione in B come regalo per i venti anni di presidenza, festeggiati tre giorni fa. Dal 2006 Oreste Vigorito è al timone del Benevento Calcio, che sta conducendo alla quinta promozione sotto la sua presidenza. Ieri pomeriggio il patron ha presenziato a Castelpoto per l’inaugurazione del rinnovato campo sportivo cittadino “Generoso Simeone”. “Quando tre anni fa dissi che ci avremmo messo tre anni per tornare in B, non ne ero sicuro, ma ci speravo. Avevamo sicuramente capito perché eravamo tornati indietro e che avevamo la capacità di programmare – le parole di Vigorito a margine dell’evento -. Il nostro programma è stato leggermente frustrato dalla scorsa annata: avevamo chiuso il girone di andata al primo posto e pensavamo che avremmo potuto metterci due anni per tornare in cadetteria. Abbiamo avviato una politica, iniziando a costruire il futuro del calcio, cioè di avere uno zoccolo duro di giovani che diventano simbolo delle società.
Dobbiamo mantenere i piedi per terra e sapere che siamo una società e una città di provincia, non per ridimensionarci, ma per coltivare i nostri sogni. Se riusciremo a costruire realtà in cui la buona parte di chi va in campo viene dal nostro vivaio, allora avremo fatto un bel passo avanti”. Vigorito sa che i suoi sono vicinissimi al traguardo, ma tiene i piedi per terra: “Non abbiamo ancora vinto il campionato. Sono abituato anche alle brutte sorprese, come lo fu ritrovarmi in C, ora è bello ritrovarmi in B. Lo scorso anno eravamo primi a metà campionato, ma si diceva che quella squadra avesse qualche problema e non siamo riusciti a vederlo. Speriamo di concludere l’anno con le candeline sulla torta”. Il presidente è tornato anche sulla scelta, a novembre scorso, di scegliere Floro Flores come sostituto di Auteri in panchina: “Ci abbiamo provato, è andata bene, ma altre volte era andata male. È andata bene, perché Floro Flores è esempio di voglia di arrivare. In lui ho rivisto l’umiltà di non sentirsi il padre eterno. Del suo futuro e di quello del direttore Carli parleremo quando sarà il momento e sapremo dove saremo e cosa vorremo fare”. Il numero uno sannita ha voluto ricordare il suo impegno: “I tifosi veri sanno che Vigorito non molla: ha fatto la C2, la C1, la B, la A, poi di nuovo la B e la C. Io ci sono sempre, tutti dovrebbero esserci sempre, come il sottoscritto. Non sono mai mancato ad una partita, vado in ritiro e due giorni alla settimana sono con la squadra”. Vigorito ci ha tenuto anche ad elogiare i calciatori: “È una squadra che mi rende orgoglioso: c’è un progetto tecnico, ma anche di sensibilità e trasparenza. Ci sono professionisti veri e ragazzi per bene. Quest’anno abbiamo una squadra di uomini. Non credo sia una squadra imbattibile, potrà essere migliorata e lo valuteremo. Prima però pensiamo a vincere il campionato”. Oreste Tretola

