Da “Bat-Juan” a “immortale”, Ora Conte si affida a Jesus

“A Napoli ho raggiunto l’apice della mia carriera”. Antonio Conte lo ha ridefinito “l’immortale”. Juan Jesus incassa e sorride. I due scudetti sono il punto più alto della sua carriera ma ora con il Napoli vuole continuare a sognare: “Sono felice di essere in un club che mi ha dato fiducia e una serenità in generale – le parole del brasiliano alla radio ufficiale del Napoli -. L’età per me è un numero, in allenamento sono sempre quello che spinge di più perché devo dare l’esempio. Voglio continuare a giocare, ho 34 anni ma non mi pesa: continuerò a dare sempre di più”. Usato sicuro: quando il Napoli si è affidato all’ex Inter e Roma in cambio ha ricevuto prestazione sempre sufficienti e anche con gol pesanti, anche al di là di qualche mugugno di troppo. Le cento presenze in azzurro solo un punto di partenza: “Spero di continuare questa storia: mi hanno accolto bene a Napoli, nonostante le critiche. Onorare le cento partite con questa squadra è importantissimo per me”. Da calciatore esperto qual è, per Juan Jesus conta ripartire subito con il piede sull’acceleratore, senza farsi condizionare e ammaliare dalle sfide con il Psv di Champions League e con l’Inter di campionato. Conta solo il Torino: “Sarà una partita non facile, contro un avversario che ha tra le sue fila anche due vecchie conoscenze come Ngonge e Simeone”. Possibile che sia proprio Juan Jesus a dover fronteggiare i due attaccanti granata. Tra gli interrogativi che accompagnano la vigilia del ritorno in campionato per Antonio Conte c’è proprio il rebus difesa. Di Lorenzo e Beukema sono i titolarissimi, quest’ultimo alla luce della defezione di Rrahmani. Manca il terzino sinistro, possibile chance per Olivera con Spinazzola che insegue, e chi farà coppia con l’olandese nel cuore del pacchetto arretrato. Buongiorno è recuperato ma potrebbe essere risparmiato per riaverlo al top per il doppio impegno con Psv e Inter. Juan Jesus duella con Marianucci. “È bravo, viene dall’Empoli ed ha fatto un bel campionato. È un ragazzo molto sicuro, tecnicamente molto forte: sembra più grande dell’età che ha. Mi auguro che faccia una buona carriera, perché è un bravo ragazzo e si impegna tantissimo”.

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