Mano pesantissima del Giudice Sportivo contro la curva dell’Inter: non solo una multa salatissima per il petardo contro il portiere grigiorosso Audero, ma anche una previsione di squalifica fino a due anni se un caso simile dovesse ripetersi.
Il Giudice Sportivo ha comminato all’Inter una multa da 50mila euro e sanzionato il club nerazzurro con una diffida specifica dopo il lancio del petardo da parte di un tifoso che ha colpito il portiere della Cremonese Emil Audero. L’episodio si è verificato in occasione della sfida valida per la 23esima giornata del campionato di Serie A.
Dal comunicato del Giudice Sportivo, emerge un dettaglio rilevante a proposito di eventuali nuovi episodi di questo genere che si dovessero verificare in futuro. “Si precisa che, in attuazione della diffida specifica, al ripetersi di simili comportamenti con rischio per l’incolumità di tesserati, Ufficiali di gara e personale addetto troveranno applicazione, ai sensi dell’art. 26 comma 3 CGS (Codice di Giustizia Sportiva, ndr), una o più delle sanzioni previste dall’art. 8 comma 1 lett. d) e) f) CGS”. In particolare, quindi, nel caso in cui si ripetesse un episodio simile, con il lancio di petardi da parte di tifosi che mettessero in pericolo l’incolumità di tesserati, ufficiali di gara e altri addetti, la sanzione per l’Inter secondo il regolamento potrebbe essere la seguente: d) obbligo di disputare una o più gare con uno o più settori privi di spettatori; e) obbligo di disputare una o più gare a porte chiuse; f) squalifica del campo per una o più giornate di gara o a tempo determinato fino a due anni.
Un eventuale squalifica di San Siro fino a due anni sarebbe chiaramente la punizione più pesante, in risposta a eventuali nuovi episodi di questo tipo. Va specificato che il solo lancio di petardi sul terreno di gioco non farebbe scattare automaticamente la sanzione, dal momento in cui una “diffida specifica” è legata al ripetersi del medesimo evento.
Intanto è stato arrestato dalla Digos un ultrà 19enne dell’Inter, appartenente al gruppo dei Viking, accusato di aver lanciato il petardo che domenica scorsa ha stordito il portiere della Cremonese Emil Audero durante la partita allo stadio Zini. Il giovane è finito in manette con un provvedimento di flagranza differita, disposto dal pm di turno di Milano Francesco Cajani, al termine delle indagini condotte tra Cremona e il capoluogo lombardo.

