Ci sono tre italiani tra le vittime del rogo di Crans Montana, la conferma è arrivata ieri a tarda sera dopo il riconoscimento. Confermato il decesso del golfista sedicenne Emanuele Galeppini, con lui sono stati identificati altri due sedicenni, Giovanni Tamburi di Bologna e il milanese Achille Barosi. Sono sette, invece, i giovani italiani rimasti feriti ad essere stati trasportati presso l’ospedale milanese Niguarda, centro specializzato nel trattamento dei grandi ustionati, tutti in condizioni critiche. Due – tra i primi ad arrivare – sono stati sottoposti ad interventi chirurgici già nella giornata di venerdì, le loro condizioni sono stabili.
Quanto agli altri feriti italiani, sono ora 14 in totale, una 15enne è stata trasferita ieri in elicottero al Niguarda, mentre altri tre feriti sono stati giudicati non trasportabili. Situazione estremamente complessa per due ragazzi che non è stato ancora possibile identificare con certezza.
«Loro – spiega Guido Bertolaso, assessore regionale lombardo al Welfare – sono i due casi più gravi e si trovano al Centro ustioni di Zurigo. Abbiamo la ragionevole speranza che siano italiani ma dobbiamo ancora fare le prove del test del Dna, perché hanno il volto completamente coperto dalle medicazioni, sono intubati quindi non possono parlare per cui bisogna attendere».
Intanto il bilancio delle vittime è stato aggiornato: secondo le autorità elvetiche sono 40 i morti e 121 feriti, di cui 80 in gravi condizioni. Nessun italiano figura tra le sei vittime identificate nel corso della giornata di ieri.
Sul fronte delle indagini gli inquirenti sono in attesa delle perizie che dovranno far luce sull’esatta sequenza degli avvenimenti, anche se l’ipotesi di un incendio innescato da una candela resta la più probabile. Ascoltati i proprietari del locale, Jacques e Jessica Moretti, a cui carico non è stata mossa alcuna contestazione.
«Se si arrivasse a una perizia che ci indica chiaramente che una persona o più persone hanno commesso errori – ha detto la procuratrice generale del Cantone Vallese Beatrice Pilloud – le imputazioni andrebbero da omicidio per negligenza a incendio per negligenza».

