Costa, piano per superare il veto ungherese su Kiev

Archiviare definitivamente il voto all’unanimità per approdare ad un sistema basato sull’approvazione a maggioranza qualificata: la proposta a cui starebbe lavorando il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa – stando alle indiscrezioni del quotidiano statunitense Politico – sarebbe ben più di una modifica regolamentare dell’Unione Europea, essendo piuttosto un mutamento radicale delle regole fondamentali su cui nasce l’Ue.
Soprattutto perché all’origine del tentativo, condotto riservatamente e non in via ufficiale, di riforma promosso da Costa vi sarebbero non tanto esigenze legate al funzionamento dell’Unione, quanto un problema strettamente politico, ovvero superare il veto opposto dall’Ungheria all’adesione di Ucraina e Moldavia. L’obiettivo del presidente del Consigli europeo sarebbe quello di arrivare al prossimo vertice di questa settimana a Copenaghen in una condizione che gli permetta di aggirare il veto ungherese.
La questione, dunque, è eminentemente politica, considerato che l’opposizione di Budapest all’ingresso di Kiev nell’Unione è legata a temi delicati, quali il trattamento della minoranza ungherese che vive nella Transcarpazia ucraina – soprattutto a seguito della riforma legislativa che penalizza fortemente le linge delle minoranze etniche in Ucraina – e l’approvvigionamento energetico dalla Russia.
Su quest’ultimo, in particolare, nelle ultime settimane la tensione tra Budapest e Kiev ha raggiunto livelli guardia: gli ucraini hanno intenzionalmente colpito una delle strazioni di distribuzione dell’oleodotto che rifornisce l’Ungheria di petrolio, bloccando il transito per qualche giorno. Una non tanto velata rappresaglia per la posizione ostile di Budapest che, da parte sua, ha ricambiato ribadendo la chiusura ad ogni ipotesi di ingresso dell’Ucraina nell’Unione.

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