Altro che tre passi in avanti. Serse Cosmi deve incassare un enorme passo indietro della sua Salernitana, che piuttosto che aggiungere toglie quelle poche certezze trovate nel pochissimo tempo passato sulla panchina granata. “Brutta serata, c’è da riflettere. Abbiamo la sensazione che ogni pericolo ci spaventi. Sono qui da due partite, ho cercato di cambiare anche per capire su chi poter contare. Invece la sfida di stasera mi crea ancora più dubbi perché le ho provate tutte”. Il tecnico umbro non nasconde le difficoltà. “Quando giochi queste partite, su campi particolari, gli avversari creano situazioni che bisogna saper leggere. Ed invece non siamo furbi, usciamo sempre perdenti. Il campionato non finisce oggi e aver perso il terzo posto non è ad oggi la fine del mondo. Ora dobbiamo trovare un undici che sappia vivere la partita in una certa maniera. Individualmente si commettono errori clamorosi”. L’identità tattica sembra ancora tutta da trovare. “Stiamo sperimentando: ho provato con il 4-1-4-1, poi con il 4-3-2-1. Stiamo cercando soluzioni. Poi bisogna saper leggere i momenti, anche queste partite mi servono per conoscere i calciatori”. C’è spazio poi anche per la severa autocritica di Armando Anastasio. “Meglio che batoste del genere succedano ora, che non ai playoff, dove dovremo arrivare nella miglior condizione possibile. Il gruppo è consapevole di essere a Salerno, di avere il dovere di provare a vincere il campionato, Iervolino ce l’ha detto dal primo giorno, abbiamo cercato in tutti i modi di stare là, poi abbiamo avuto un calo. Esonero Raffaele? Non è cambiato niente nella nostra testa, volevamo vincere prima e vogliamo farlo ora con Cosmi, è assurdo pensare che qualcuno abbia dato qualcosa in meno. Ora è arrivato il mister che cercherà di limare i nostri difetti, ci vuole del tempo anche se mancano poche giornate”.

