NAPOLI- Giuseppe Conte torna in Campania per blindare la corsa di Roberto Fico e per marcare un punto politico: il Movimento Cinque Stelle non è semplice alleato ma parte motrice del “campo largo” che si prepara alla sfida per Palazzo Santa Lucia. «Ci stiamo assumendo una grande responsabilità» ha detto Conte. «Con tutto il rispetto per il presidente uscente, oggi la guida del processo è del presidente Fico insieme al Movimento e in buona compagnia delle altre forze politiche». Una dichiarazione che vale un cambio di passo. Dopo anni di contrapposizione frontale con Vincenzo De Luca, Conte sceglie la strada della partecipazione diretta ma con la rivendicazione di un ruolo di guida. «Il popolo del Movimento» ha spiegato « ha compreso che è importante governare i processi politici. Oggi ci mettiamo in gioco per costruire un nuovo equilibrio e una visione diversa per la Campania». Nel tour che lo ha portato tra Napoli, Castellammare e Sessa Aurunca l’ex premier ha ribadito più volte che il suo impegno non si misura con i sondaggi: «Non mi hanno mai appassionato. Certo, il vantaggio di Fico su Cirielli è un dato confortante. Ma quello che deve appassionarci davvero» ha sottolineato il leader pentastellato «è il dialogo con la comunità campana. Tutti noi dobbiamo ascoltare i bisogni reali delle persone e cercare di soddisfarli, non inseguire i numeri o i titoli dei giornali». Conte alterna toni di incoraggiamento e frecciate al governo Meloni. La prima è sulla sicurezza: «I dati ufficiali del Viminale dicono che mancano undicimila agenti tra polizia e carabinieri. Non è colpa nostra se aumentano scippi e rapine nelle strade italiane». Poi l’attacco diretto alla politica estera dell’esecutivo: «Quel miliardo buttato in Albania per centri che restano deserti» ha attaccato «va recuperato e investito nelle nostre città. Le forze di polizia servono qui, sui territori, non in strutture inutili a centinaia di chilometri di distanza». Non mancano le stoccate anche sul piano locale. A cominciare dalle elezioni di Caivano: «Noi andiamo nei territori, parliamo con la gente, ascoltiamo. Non ci presentiamo solo per la passerella di ministri sotto i riflettori» tuona l’ex premier. Che poi conclude: «Non è più tempo di parole ma di responsabilità. Il Movimento Cinque Stelle è pronto a fare la propria parte per costruire un nuovo modello di governo in Campania. Fico rappresenta questa svolta».

