Comunali a Salerno, spunta il nome di Gerardo Soglia nel centrodestra

Il conto alla rovescia è iniziato. Anche nel campo del centrodestra si entra nella fase delle grandi manovre in vista delle prossime elezioni comunali a Salerno. I partiti si muovono – come da tradizione – dentro una logica di coalizione tra rapporti di forza, pesi specifici e legittime ambizioni. La domanda, però, resta quella decisiva: a chi spetterà la candidatura a sindaco. Al momento la bilancia sembra pendere verso Forza Italia, anche alla luce delle strategie territoriali degli alleati. Fratelli d’Italia guarda con attenzione ad Avellino e – più vicino – a Cava de’ Tirreni. La Lega tiene d’occhio Caserta mentre Noi Moderati è pronta a inserirsi nel ragionamento complessivo. Lo scenario salernitano resta condizionato, inevitabilmente, dal possibile ritorno in campo di Vincenzo De Luca. In ogni caso lo spazio di manovra per il centrodestra rischia di essere limitato: sia nell’ipotesi di una discesa in campo diretta dell’ex governatore, con una sinistra schierata in una coalizione alternativa aperta ai movimenti civici, sia nel caso in cui a candidarsi fosse un suo fedelissimo, con il campo largo già strutturato in salsa salernitana. Nonostante questo Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati lavorano per costruire un centrodestra protagonista nella sfida per Palazzo Guerra. La tabella di marcia è chiara: prima un programma condiviso, poi la sintesi su un candidato unitario. Sul tavolo circolano già alcuni nomi. Il professore Giuseppe Fauceglia (foto in alto a sinistra) per Forza Italia. Il professore Gherardo Marenghi per Fratelli d’Italia. Il consigliere comunale Dante Santoro per la Lega, che tuttavia guarda anche alle politiche del 2027, con l’ipotesi di una candidatura alla Camera. Ma siamo alle schermaglie iniziali. Sullo sfondo si muove il nome del giornalista Gigi Casciello, attuale coordinatore regionale di Noi Moderati, che nel 1997 sfidò proprio De Luca nella corsa a Palazzo Guerra. Resta sul tappeto il nome del notaio Roberto Orlando, già in passato disponibile a scendere in campo. L’ipotesi del “papa straniero”, però, non convince però il centrodestra che teme di certificare una carenza di classe dirigente interna. Nelle retrovie prende invece quota l’ipotesi Gerardo Soglia, imprenditore e già deputato con il centrodestra. Molto dipenderà dallo scacchiere regionale delle candidature e, soprattutto, dai tempi delle scelte. È lì che si deciderà se la partita, a Salerno, potrà essere davvero aperta. E giocata fino in fondo.

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