NAPOLI – Nove lettere, un unico punto programmatico: sicurezza. È il tema-chiave che Edmondo Cirielli, candidato presidente del centrodestra, mette sul tavolo delle priorità per la Campania. E a cui – in punta di bilancio politico – affida il segno della discontinuità rispetto ai dieci anni di governo De Luca. «E’ sotto gli occhi di tutti che nella nostra regione c’è un grave scivolamento nonostante l’impegno del Governo» annota con severità Cirielli. «I Comuni, che devono garantire la polizia locale, sono stati lasciati soli». Per il viceministro degli Esteri a Palazzo Santa Lucia non si può restare spettatori: «La Regione può e deve intervenire finanziariamente per sostenere le amministrazioni locali, rafforzare gli organici, migliorare le dotazioni tecnologiche e investire sulla formazione». Il candidato presidente del centrodestra ha le idee chiare e propone un modello operativo: «Potremmo stipulare una convenzione con le forze dell’ordine e le forze di polizia per consentire ai nuovi assunti di frequentare corsi di formazione e specializzarsi». Un approccio che mira a «ricostruire un sistema di sicurezza diffuso in cui la Regione accompagna i sindaci e le comunità locali». Il messaggio di Cirielli è netto: «La sicurezza non è solo ordine pubblico ma una condizione di libertà, un diritto che la Regione deve tornare a garantire». Poi l’attacco al centrosinistra: «Credo che Fico debba dire cosa rivendica di questi dieci anni di governo De Luca e del Pd che lo ha sostenuto». Il viceministro non risparmia la stoccata: «Mi pare che abbia già iniziato ad ammettere errori sul sistema delle acque. Bene. Ora però vedremo il resto. E anche il Pd non può nascondersi dietro al personalismo: deve fare un consuntivo nel bene e nel male. Solo così» conclude il candidato presidente del centrodestra «i campani potranno capire da che parte sta davvero la discontinuità».

