Cirielli sbanda su Vannacci: imbarazzo in FDI

Il viceministro degli Esteri apre al generale ma il partito subito lo blocca

ISCHIA – Un’apertura politica che dura meno di un’ora. Tanto è bastato perché le parole del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli — pronunciate a Ischia davanti ai militanti di Gioventù Nazionale — scatenassero un caso politico nel cuore dell’estate.  «Mi auguro che si possa governare insieme a Vannacci. Se loro vogliono governare con noi, non vedo perché dovremmo escluderli», ha dichiarato il deputato campano, riferendosi al generale Roberto Vannacci, oggi leader di Futuro Nazionale. Una frase che rompe la prudenza finora mantenuta da Giorgia Meloni, e che ha costretto Fratelli d’Italia a intervenire con una puntualizzazione gelida: «Sono parole a titolo personale. Non è la posizione di FdI», fanno sapere fonti del partito. Il viceministro non si è limitato a un auspicio generico. Ha delineato un possibile scenario politico e un ruolo di governo per l’ex generale: «Chiamerei Vannacci e gli chiederei quali problemi vuole risolvere, se vuole fare il ministro, quali responsabilità intende assumersi e quali soluzioni propone». Secondo Cirielli, un eventuale ingresso di Futuro Nazionale nella coalizione potrebbe «imprimere una spinta maggiore sul versante della sicurezza» o portare FdI a «concentrare maggiormente l’azione su questo tema». E aggiunge un passaggio che non passa inosservato: «Se oggi il 6 o il 7% degli elettori vuole sostenere Vannacci, non si può attaccare né chi lo vota né chi riceve quei voti. Bisogna metterlo alla prova e affidargli una responsabilità». Un’ammissione arriva anche sul fronte sicurezza: «Oggettivamente non abbiamo fatto ciò che le persone si aspettavano». Le parole di Cirielli hanno provocato irritazione dentro Fratelli d’Italia.   «Si è preso un colpo di sole…», commentano alcuni parlamentari, mentre altri sperano che sia stato «male interpretato». Il Pd, con Filippo Sensi, attacca duramente: «Getta la maschera di FdI: alla disperata caccia di Vannacci per non perdere le comode poltrone di governo». La sensazione, tra gli osservatori, è che il partito della premier segua con attenzione la crescita di Futuro Nazionale nei sondaggi, valutando rischi e opportunità. C’è chi, dentro FdI, intravede persino un effetto positivo: «La situazione ha consentito di tornare un po’ a destra», confida qualcuno. Da Forza Italia nessun commento ufficiale, ma la presa di distanza di FdI viene apprezzata. Matteo Salvini, collegato con La Piazza di Affaritaliani.it, non cita Vannacci, ma boccia una proposta attribuita al generale: «Sciocchezza senza capo né coda la proposta ‘più figli hai, più schede elettorali ti do’». Il leader della Lega, intanto, deve fronteggiare le fibrillazioni interne. A Milano si sono incontrati il governatore lombardo Attilio Fontana e il capogruppo Massimo Romeo, che chiedono più collegialità. Salvini ribadisce la linea: «La dimensione nazionale della Lega non si può mettere in discussione».   Poi un messaggio ai suoi: «Adoro quelli che lavorano tanto e perdono poco tempo in beghe e polemiche». E chiude la porta a un congresso imminente: «Si è fatto l’anno scorso, all’unanimità. Ho 53 anni, non voglio fare il ministro e il segretario per tutta la vita. Qualcuno lo farà meglio di me, ma fino all’anno prossimo la mia unica ragione per alzarmi la mattina è fare ancora più grande la Lega e l’Italia».

Torna in alto