Cirielli: «Pronti a governare (e rialzare) la Campania»

SALERNO - Tanta società civile, nuovi militanti, vecchi ritorni. Edmondo Cirielli presenta la squadra che lo affiancherà nella sfida per Palazzo Santa Lucia e accende la campagna elettorale con l’ottimismo di chi sente crescere attorno a sé un clima favorevole. A Salerno, la sua città, il candidato del centrodestra mette insieme i nove nomi della lista di Fratelli d’Italia per la circoscrizione territoriale da Sapri a Scafati. Accanto all’uscente Nunzio Carpentieri ci sono Salvatore Gagliano, già consigliere regionale e storico sindaco di Praiano, ed Ernesto Sica, ex primo cittadino di Pontecagnano. In lista anche Annalisa Della Monica, Giuseppe Fabbricatore, Aniello Gioiella, Fiordelisa Leone, Maria Gabriella Nicastro e Daniela Ugliano. «Non credevo che in soli sette giorni saremmo riusciti a completare le liste» esordisce Cirielli. «Oltre ai militanti storici abbiamo avuto tantissime nuove richieste, un grande accesso della società civile. Anche Forza Italia, Lega, Noi Moderati, l’Udc e la Dc di Rotondi stanno facendo un lavoro straordinario». La parola chiave non è solo vincere. Ma vincere per governare la Campania invertendo la rotta attuale. «La verità è sotto gli occhi di tutti» tuona Cirielli. «In Campania le risorse ci sono ma chi ha governato finora non ha saputo utilizzarle. Fondi europei fermi, opportunità sprecate, giovani e famiglie lasciati soli. Mentre il modello Meloni ha portato l’Italia a crescere, a ritrovare stabilità e a creare oltre un milione di nuovi posti di lavoro, qui è rimasto solo immobilismo». Cirielli fissa meglio il concetto: «In Campania vogliamo cambiare passo: basta promesse, servono fatti. Più lavoro, più formazione, più dignità per tutti i cittadini». Il viceministro insiste su un centrodestra largo, coeso, pronto a contendere ogni voto: «C’è entusiasmo che va oltre gli schieramenti tradizionali. Molte persone del centrosinistra mi dicono che questa non è una battaglia ideologica ma una sfida amministrativa». Ed è anche su questo terreno che Cirielli intende misurarsi. Le priorità sono chiare: sanità e sicurezza, colonne portanti della sua proposta di governo. «Se le persone non hanno la libertà di potersi curare» puntualizza il viceministro «significa che qualcosa non funziona. Nonostante la professionalità di medici e operatori c’è troppa disorganizzazione. E se manca la sicurezza, manca la libertà. Serve trasparenza: un potere che comanda tutto diventa oppressivo». Cirielli promette un approccio pragmatico, lontano dagli slogan e dalle logiche nazionali: «Le regionali non sono un anticipo delle politiche. Si tratta di governare la Campania, non di misurare il peso dei partiti. I cittadini devono scegliere chi è più competente per affrontare i problemi reali: lavoro, ambiente, trasporti, turismo, agricoltura». Sul piano politico l’affondo è duplice: da un lato contro il governatore della Campania Vincenzo De Luca, definito «il passato». Dall’altro nei confronti del suo diretto rivale, Roberto Fico, candidato presidente del centrosinistra a cui, però, non risparmia il rispetto istituzionale. «È una brava persona ma senza una grande esperienza amministrativa. Io non giudico: lo faranno i cittadini». Cirielli affonda il colpo politico: «Il Partito democratico nazionale e Fico si vergognano di De Luca, per questo il suo nome scompare dalla lista civica che fa riferimento a lui». Infine una dichiarazione d’intenti. La più significativa: «Sono dalla parte delle persone perbene che chiedono il cambiamento» conclude il candidato presidente del centrodestra. «La Campania non è un insieme di province in competizione ma una sola comunità che deve rialzarsi. E ogni cittadino ha il diritto e il dovere di esserne protagonista».

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