Cirielli detta la linea: «Opposizione corretta, ma senza sconti»

Nessuna controrelazione e nessuna alzata di tono. Edmondo Cirielli, nel suo intervento da leader dell’opposizione a Palazzo Santa Lucia, sceglie un corretto registro istituzionale senza rinunciare però a diversi affondi. Uno su tutti: «Non voglio enfatizzare alcuni aspetti critici ma non siamo partiti nel modo migliore» sottolinea. «La mancanza della giunta, sebbene dal punto di vista statutario rappresenti una possibilità, implica anche che c’è una sofferenza nella maggioranza». Un passaggio misurato e allo stesso tempo netto. «Il Consiglio non è un organo solo della maggioranza» incalza Cirielli «e i ritardi pesano sull’intera istituzione». Il leader di Fratelli d’Italia rivendica la scelta compiuta dal centrodestra al momento dell’insediamento dell’assise regionale. «La maggioranza ha la responsabilità di indicare il presidente (Massimiliano Manfredi ndr) e noi l’abbiamo condiviso». Ma il punto politico resta uno: «Le istituzioni ci appartengono. Ed è qui che i partiti devono svolgere fino in fondo il loro ruolo di cinghia di trasmissione tra cittadini e istituzioni assumendosi una piena responsabilità». Cirielli non nega di aver apprezzato l’analisi del governatore sulle emergenze ancora irrisolte della Campania: «Condivido molte delle cose che ha detto» afferma chiarendo subito dopo che il terreno decisivo sarà quello della sanità. «Rappresenta l’elemento centrale. E non solo per la quantità di risorse. E’ centrale perché riguarda la vita delle persone». Qui il ragionamento si fa più stringente. Il risanamento finanziario viene riconosciuto come un passaggio necessario, però non sufficiente. «Il pareggio di bilancio è stato raggiunto già nel 2013. E’ una cosa fondamentale perché il denaro dei cittadini è un bene prezioso. Ma restano centrali i Lea. I dati dell’Agenas ci collocano agli ultimi posti in quasi tutti i parametri». La critica si concentra sulla sanità territoriale e sull’emergenza-urgenza: «La rete dell’assistenza territoriale non è mai realmente partita» sottolinea Cirielli «e quella dell’emergenza vive una situazione drammatica con tempi elevati per interventi salva-vita su infarti, traumi e stroke unit. È una situazione che va assolutamente invertita. Ogni giorno che passa è una perdita grave». Il leader dell’opposizione allarga poi lo sguardo agli altri indicatori strutturali: «Siamo ancora gli ultimi per tassi di occupazione e i peggiori per rischio povertà». Tira dentro le note dolenti  le criticità sui trasporti e sull’ambiente, dalla Terra dei Fuochi alle ecoballe, e poi si sofferma sulla gestione dei fondi europei che definisce senza giri di parole «imbarazzante. Siamo sotto il 20 per cento di impegno di spesa per Fsc, Fesr, Fse e Pnrr» tuona Cirielli. «Per il Fondo sociale europeo siamo appena al trenta per cento in una Regione che ha livelli altissimi di povertà e disoccupazione». Il numero uno del centrodestra campano richiama anche due dossier che considera strategici e irrisolti: urbanistica e abusivismo. «Una legge urbanistica ferma da vent’anni è una priorità» annota con severità. «Così come l’aggiornamento della legge paesaggistica, che ha più di cinquant’anni e ha prodotto sperequazioni evidenti». Sul tema dell’acqua, poi, riconosce la centralità degli investimenti nei sottoservizi: «Non è vero che mancano i fondi. Si tratta di impegnarli». Il filo conduttore del suo intervento è il metodo dell’opposizione che intende esercitare. In sintesi: nessuna bacchetta magica, nessuna richiesta irrealistica. Questo perché «non sarebbe corretto criticare il presidente appena eletto immaginando che possa cambiare tutto in pochi mesi». E rilancia: «Un’opposizione seria deve rappresentare i dati in modo trasparente, chiedere interventi e fare da sentinella sul territorio. Un’opposizione che controlla, critica, che sa proporre ed essere costruttiva». Cirielli richiama infine l’esperienza comune alla Camera dei Deputati con Fico e si dice convinto che il presidente della Campania manterrà un atteggiamento «democratico, corretto, franco». Ma (lo) avverte: «Voglio chiarire che la nostra opposizione sarà istituzionale. Questo non significa consociativismo. Saremo attenti e intransigenti nell’interesse esclusivo dei cittadini campani».

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