Cirielli: «Centrodestra, battaglia continua»

Nessun congedo. Solo un passaggio di fase. Edmondo Cirielli affida a un lungo post sui social il suo primo messaggio dopo le elezioni regionali: parole di gratitudine profonda, da comandante che «non abbandonerà mai» le sue donne e i suoi uomini. Perché «è solo una battaglia, e noi non ci arrenderemo mai». Il viceministro degli Esteri, candidato presidente in Campania e sconfitto nella sfida con Roberto Fico, nell’attesa di incontrare la premier Meloni per definire la sua permanenza nell’esecutivo – e quindi le dimissioni da Palazzo Santa Lucia, dove subentrerebbe Marco Nonno, primo dei non eletti di Fratelli d’Italia a Napoli – sceglie un registro di verità. Diretto, senza infingimenti: «Non ho cercato questa candidatura: mi sono doverosamente reso disponibile per la mia terra e la mia comunità. Non l’ho fatto per ambizione, volevo solo fare qualcosa per la Campania, perché è in ginocchio e mi piangeva il cuore vederla così». Ma «è chiaro» sottolinea Cirielli «che la netta maggioranza di quelli che sono andati a votare non la pensano così. Chi non è andato a votare, ormai, ha perso la speranza ma concorre indirettamente a far andare le cose in questo modo. In ogni caso è stato un orgoglio potermi battere affinché, a mio modo di vedere, le cose migliorassero». Niente toni di resa. Piuttosto un ringraziamento, un’assunzione di responsabilità e un’indicazione netta alla sua area politica. «Al termine di questa breve campagna elettorale» annota Cirielli «voglio ringraziare innanzitutto i nostri elettori, oltre 757mila. Il loro voto libero e per il cambiamento mi inorgoglisce ed è una speranza. Non vi abbandonerò». L’esponente di Fratelli d’Italia esprime gratitudine ai «quattrocento candidati che, in prima persona, hanno condiviso con me questa sfida», allo staff, ai militanti del partito e del movimento giovanile, ai dirigenti e ai responsabili delle liste: «Il vostro impegno è stato impagabile». Poi la chiusa, che diventa il manifesto della sua lettura del voto: «A tutti dico: è solo una battaglia. Noi non ci arrenderemo mai».

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