Cilento protagonista nel progetto “La rete dei cammini”

C’è anche il cilentano Cammino di San Nilo tra i quattro percorsi che sono stati selezioni per dare corpo al progetto “La rete dei cammini verso Roma”, una iniziativa mirata a promuovere la conoscenza di itinerari che consentono la scoperta di quella “Italia minore” lontana dai circuiti turistici più noti, ma non per questo meno affascinate sotto il profilo storico-artistico e naturalistico.
Un progetto che, soprattutto, ha come obiettivo quello di valorizzare un turismo “lento”, più attento alla scoperta del territorio, delle sue tradizioni e dei suoi abitanti, caratterizzato da una maggiore attenzione e sensibilità per quel patrimonio immateriale che costituisce la grande ricchezza dei borghi italiani.
“La rete dei cammini verso Roma” – nata dalla collaborazione tra l’associazione Europea delle Vie Francigene e il ministero del Turismo – racconterà per il prossimo anno questa piccola Italia attraverso contenuti editoriali, attività sul territorio e un nuovo podcast dedicato al turismo lento. L’obiettivo è proporre una narrazione contemporanea dei cammini che attraversano l’Italia, mettendo in evidenza buone pratiche, modelli virtuosi e nuove opportunità di viaggio lento e consapevole. Per raccontare la ricchezza di questo patrimonio troppo spesso sconosciuto, tra primavera ed autunno del prossimo anno saranno realizzati quattro blogger tour, destinati a raccontare alcuni degli itinerari più significati che attraversano la Penisola. Ad affiancarli anche il podcast “Buon cammino Italia”, dodici episodi che racconteranno al pubblico i quattro cammini selezionati per il progetto: la Via Francigena, il Cammino nelle Terre Mutate, il Cammino Minerario di Santa Barbara e, come già detto, il Cammino di San Nilo.
Quest’ultimo itinerario si snoda nel cuore del Cilento per circa cento chilometri, mostrando tutta la varietà del comprensorio, dal mare alla montagna. Il cammino – che deve il suo nome al monaco bizantino Nilo, nato a Rossano nel X secolo – attraversa sedici borghi cilentano, da Sapri a Palinuro, snodandosi tra vecchie mulattiere e sentiri utilizzati nei tempi andati dai pastori.
In un contesto paesaggistico di grande fascino – lungo l’itinerario si incontrano sito come le grotte del Bussento ed i Capelli di Venere – si possono ammirare eremi vecchi di secoli e tracce di una cultura millenaria.

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