Cessione Salernitana, Iervolino e Rufini sempre più distanti

La frenata è stata brusca. Dalla possibilità di sottoscrivere il rogito ad un sempre più probabile nulla di fatto. Danilo Iervolino e Cristiano Rufini restano fermi sulle rispettive posizioni. Al centro c’è la Salernitana, aggrappata al suo destino calcistico per i risultati in campo ma anche bramosa di conoscere quale sarà il percorso societario. Lunedì 20 aprile sarà la deadline fissata all’interno del contratto preliminare sottoscritto lo scorso 14 marzo, a poche ore dalla trasferta vittoriosa della Salernitana con il Crotone. In calendario c’è l’ultimo tentativo per un accordo che ora però sembra lontanissimo. Non sono stati sistemati che hanno rallentato l’accordo. Il primo è legato all’aumento di capitale di Antarees che diventerebbe effettivo dopo il via libera della Figc. Proprio l’attesa per il benestare della Federcalcio ha aperto ad un altro fronte di analisi: in attesa del semaforo verde, ci sarebbe stato un periodo di cogestione in cui Rufini avrebbe voluto provare però subito avere margine di manovra, inserendo l’attuale advisor Sarandrea nel Cda. Tre i temi sollevati: in particolare: il nuovo contratto con lo sponsor tecnico che dovrebbe/potrebbe legarsi alla Salernitana per i prossimi anni; le spese per lo staff tecnico che sfiorano il milione di euro; i costi fissi di amministrazione che sfiorano i 900mila euro. Elementi che hanno rallentato la trattativa. Nelle ultime ore però, facendo leva anche sulla volontà di Danilo Iervolino di voler cedere, nuovi imprenditori avrebbero manifestato direttamente ed indirettamente l’interesse nel voler entrare in società, analizzare i conti e capire se procedere alla trattativa. Contatti esplorativi, da registrare. Intanto, in serata, la Salerno Coast Investment firma un comunicato stampa nel quale, in riferimento all’eventuale risoluzione del contratto sottoscritto con Antarees Srl avente ad oggetto la cessione, infatti, fa sapere che il citato “periodo di coabitazione tra amministratori non costituisce in alcun modo oggetto di pattuizione contrattuale”.

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