Dopo il fallimento del piano in quindici punti elaborato dall’amministrazione Trump e respinto al mittente dalla Repubblica Islamica, sono ora Cina e Pakistan a tentare una mediazione che ponga fine al conflitto che da oltre un mese infuria in Medio Oriente, con pesanti ricadute sull’economia globale.
La proposta sino-pachistana si articola su cinque punti, dando vita ad una piattaforma “minima” tesa in primis a fermare i combattimenti e, solo in una seconda fase, ad avviare un ampio confronto diplomatico mirato a risolvere le cause profonde del conflitto.
Il primo punto del piano prevede l’accettazione di un cessate il fuoco immediato, misura ritenuta indispensabile al fine di scongiurare l’ulteriore estensione del conflitto e consentire di raggiungere con aiuti umanitari le aree maggiormente colpite dalla guerra. Raggiunto questo primo risultato dovrebbero avviarsi “il prima possibile” colloqui di pace, partendo dal principio del rispetto della sovranità, dell’integrità territoriale e dell’indipendenza nazionale dell’Iran e degli Stati del Golfo.
Il terzo punto del piano prevede la cessazione immediata degli attacchi contro obiettivi non militari, in particolare impianti di desalinizzazione e infrastrutture energetiche. La proposta sino-pachistana affronta anche il delicato tema della libertà di navigazione del Golfo Persico, chiedendo il passaggio libero e sicuro per le navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz. Tema che sta particolarmente a cuore a Pechino, che dall’area del Golfo importa una consistente quota del petrolio che utilizza. Infine Cina e Pakistan rilancio il ruolo dell’Onu come attore per la risoluzione delle controversie internazionali.
Quella messa a punto da Pechino e Islamabad è una proposta che ha senza dubbio il pregio di puntare ad un obiettivo minimo – la fine dei combattimenti – in un tempo breve, e proprio questo può rappresentare il suo maggior elemento di fragilità: il confronto sulle cause del conflitto è rinviato a colloqui di pace rimandati ad un futuro ipotetico e indefinito.

